ANNO 16 n° 275
Pipė sui portoni, rifiuti e schiamazzi, l'altra faccia della movida viterbese
08/07/2014 - 00:03

VITERBO (Fla.Lud.) – Bella e viva è Viterbo le notti d’estate. Le vie del centro sono affollate, i bar e i ristoranti sono pieni fino a tarda notte, alla faccia di chi dice che il capoluogo non ha niente da offrire. Tutti contenti allora? I gestori dei locali e gli organizzatori degli eventi che in questo periodo si susseguono fino a tardi nel cuore medievale senz’altro, ma non i residenti. O meglio, sarebbero contenti se ci fosse più organizzazione, in primis bagni chimici distribuiti nei punti focali del centro, e più controlli perché la notte non riescono a chiudere occhio.

La signora Maria (il nome è di fantasia, ndr) si è fatta portavoce di diverse famiglie che abitano nella zona di via San Lorenzo e attraverso un appello a Viterbonews24 spera che l’amministrazione prenda presto provvedimenti, perché è vero che il centro deve essere il cuore pulsante della movida, ma è altrettanto vero e sacrosanto che non e' solo dei giovani, ma anche delle famiglie che lo abitano. Una premessa è d’obbligo, innanzitutto: “Non è una polemica contro Caffeina (che ha chiuso i battenti domenica sera, ndr) - specifica subito la signora -, ma generale, perché ogni weekend, da maggio a settembre, è sempre la stessa storia. Pipì davanti ai nostri portoni, immondizia di ogni genere abbandonata, schiamazzi e liti fino all’alba, siamo esasperati e a volte abbiamo anche paura”.

Quello della mancanza di bagni chimici in centro sta diventando un problema direttamente proporzionale al numero in continua crescita di gente della notte. ''Non c’è giorno – spiega la signora - che noi residenti non versiamo litri di candeggina di fronte all’uscio di casa per mandar via il cattivo odore, è uno schifo''.

E non è tutto. L’altra notte è capitato che un giovane residente, per aver chiesto a un gruppo di ragazzi di non urinare di fronte al suo portone, per tutta risposta è stato aggredito. Non contenti, poi, gli hanno divelto il cornicione della porta e distrutto la cassetta delle lettere. Sono dovute intervenire le forze dell’ordine, ma ormai era troppo tardi, il gruppo era già fuggito, e il personale paramedico del 118 per soccorrere il ragazzo. ''Mia suocera abita al piano di sopra di quel palazzo – continua a raccontare la signora Maria - , potete immaginare il suo spavento e quello dei vicini che hanno assistito alla scena nel cuore della notte. E’ vero che contro l’inciviltà delle persone non si può nulla, ma forse se ci fossero stati i bagni chimici si sarebbe potuto evitare''.

E sono esasperati al punto di pensare di trasferirsi in un altro quartiere i residenti di via San Lorenzo e dintorni, ''non a caso ci sono decine di cartelli affittasi e vendesi – fa notare la residente -, ma non è giusto. Non voglio essere fraintesa, a me piace che il quartiere sia vivo, non me la prendo con i gestori dei bar, fanno il loro lavoro, e neanche con i ragazzi, anche io sono stata giovane, però non è più ammissibile vivere con le finestre serrate e dormire con i tappi nelle orecchie. C’è gente che la mattina presto si alza per andare a lavorare, possibile che sia così difficile da capire? Se non sbaglio è entrata in vigore l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici dopo mezzanotte, ma non mi risulta che venga applicata. Allora, mi chiedo, dove sono i controlli?''.

Chiusa questa edizione di Caffeina, iniziano ora Ludika, il TusciaOperafestival, il Tuscia Film Fest e via via tutte le altre belle iniziative estive del cartellone viterbese. Tutte manifestazioni già rodate che ogni anno registrano sempre più successi e proprio per questo motivo sarebbe ora di attrezzare meglio le location, il centro appunto. ''Chiediamo che vengano installati bagni chimici nei punti più affollati del quartiere – conclude – e maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine perché non possiamo davvero più vivere così''.






Facebook Twitter Rss