



CIVITA CASTELLANA - Piove sulle festività civitoniche in onore dei santi patroni Giovanni e Marciano. Numerosi gli eventi annullati, tanto che il sindaco Luca Giampieri si è visto costretto a rimandare il calendario dei festeggiamenti a data da destinarsi. Dopo l'attesissimo concentro di Noemi, rimandato al 25 settembre per maltempo e la Giostra dei santi anch'essa rimandata per l'impraticabiltià del terreno, ieri è stata la volta della fiera di merci e bestiami, svoltasi regolarmente, ma purtoppo rovinata da una pioggerella fitta e costante che per tutta la mattinata non ha dato tregua agli ambulanti. Pochi i temerari che sfidando le intemperanze di giove pluvio si sono addentrati nel serpentone lungo via Enrico Minio fino a piazza della Liberazione. Uno sguardo veloce tra le bancarelle, uno stop obbligatorio al banco della porchetta e delle anguille marinate e poi di corsa a casa. Già all'ora di pranzo qualche ambulante aveva gettato la spugna, chiudendo, come si suol dire 'baracca e burattini'.
Riprendendo un antico proverbio verrebbe da dire 'feste bagnate, feste sfortunate' ma a Civita regna un solo e unico detto che quasi sempre ci azzecca: 'Se non piove a san Romano, piove a san Marciano', valli a capire i proverbi. Comunque da parte dell'amministrazione comunale era pronto un piano B. Gli eventi in programma per la serata di ieri, come l'apertura delle locande, il concerto dei Krampi, la premiazione del concorso fotografico, la tombolata e i fuochi di artificio presso l'anfiteatro Falerii Veteres saranno rimandati al prossimo week end'.
