ANNO 16 n° 274
Pini di Tarquinia: secondo Codacons il Mase allo scuro
''Il Ministro dell'Ambiente faccia valere la sua voce''
Fabio
14/03/2024 - 07:02
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Ministero dell'Ambiente allo scuro sull'abbattimento degli alberi a Tarquinia Lido, secondo quanto riferito da Codacons, sezione di Civitavecchia: dopo aver effettuato, nei giorni scorsi, accesso agli atti, in merito ai tagli dei pini di viale Mediterraneo, riferiscono di aver rilevato dei 'vulnus' nelle procedure: 'Se eravamo rimasti sorpresi nell'apprendere che il Sindaco di Tarquinia ha proceduto all'abbattimento degli alberi senza l'Autorizzazione Paesaggistica prevista' spiegano dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei consumatori 'e in spregio alla conseguente diffida di Soprintendenza e  Prefettura di Viterbo a non procedere con l'abbattimento, restiamo ora basiti nell'apprendere dal Ministero dell'Ambiente che lo stesso non era al corrente del fatto che al Lido di Tarquinia il Comune stava procedendo all'eliminazione di 62 sani pini settantennali nel viale centrale della piccola cittadina balneare'.

Sembra non esaurirsi dunque la protesta contro i tagli degli alberi nella citttadina del litorale, dopo che la vicenda ha valicato i confini della provincia: 'Iniziano ad arrivare le risposte all'accesso agli atti presentato dal Codacons relativamente all'abbattimento dei pini 'storici' in atto a Tarquinia Lido' continuano dall'Associazione di categoria 'Mentre riceviamo dal Comune delle strampalate giustificazioni sull'iter preliminare all'abbattimento (che più che altro sembrano un elenco di cose fatte a Tarquinia dall'Amministrazione Giulivi, dal mero sapore pre-elettorale), ci aspettiamo che il Ministero faccia valere la sua autorità, e proceda nel denunciare alla Procura della Repubblica il Sindaco, per non aver avvertito il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico in seno al Ministero'.

'Ci aspettiamo' concludono dal Codacons Civitavecchia 'che alle denunce della Soprintendenza, del Codacons e delle altre Associazioni locali, si unisca quella autorevole del Ministero, così da arrivare all'individuazione da parte dell'Autorità Giudiziaria di eventuali responsabili dello scempio ormai irrecuperabile messo in atto al Lido di Tarquinia'.
 





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