ANNO 16 n° 240
Pilastro, ultimo viaggio per “Armonia Celeste”: sabato il 54° Trasporto della Mini Macchina di Santa Rosa
Sessantasei Mini Facchini agli ordini del Capofacchino Angelo Loddo. Un Trasporto nel segno della memoria, della solidarietà e della pace, prima dell’arrivo di una nuova Mini Macchina nel 2027
28/08/2026 - 09:45

VITERBO – Ci sono serate che appartengono a un quartiere e altre che, con il passare degli anni, diventano patrimonio dell’intera città. Quella di sabato 29 agosto sarà entrambe le cose. Alle ore 21 il quartiere Pilastro tornerà a stringersi attorno ai suoi Mini Facchini per il 54° Trasporto della Mini Macchina di Santa Rosa, un appuntamento che da oltre mezzo secolo accompagna Viterbo verso il 3 settembre.

Quello di quest’anno sarà però un Trasporto dal significato particolare: sarà infatti l’ultimo viaggio di “Armonia Celeste”, la Mini Macchina che per anni ha accompagnato generazioni di bambini lungo le strade del quartiere.

La struttura riproduce la Macchina di Santa Rosa ideata da Roberto Joppolo insieme all’architetto Alfiero Antonini, che attraversò Viterbo dal 1986 al 1990. Con il 2027 si aprirà un nuovo capitolo nella storia dei Mini Facchini del Pilastro: una nuova Mini Macchina raccoglierà il testimone, proseguendo il percorso del Comitato dedicato alle grandi Macchine che hanno segnato la storia del Trasporto del 3 settembre.

Un progetto che punta così a rafforzare il legame tra la tradizione dei Facchini e quella dei bambini che, attraverso la Mini Macchina, imparano fin da piccoli il valore dello stare insieme.

Quattro pensieri accompagneranno il Trasporto

Il 54° Trasporto non sarà soltanto una serata di festa e di spettacolo. Come da tradizione, il percorso sarà accompagnato da momenti di ricordo e solidarietà.

L’intero Trasporto sarà dedicato alla memoria di Elena, sorella di don Flavio Valeri, parroco del Sacro Cuore e figura profondamente legata alla comunità del Pilastro e ai Mini Facchini. Una dedica che vuole essere soprattutto un abbraccio a don Flavio e alla sua famiglia.

Un secondo momento di particolare intensità sarà la tradizionale girata davanti al Bar Dei, dedicata alla memoria di Marco Settimi, scomparso prematuramente lo scorso gennaio. Marco, impegnato nel settore della sicurezza, aveva partecipato negli anni a numerosi Trasporti della Mini Macchina proprio come componente del servizio di sicurezza.

Davanti alla Chiesa del Sacro Cuore, invece, la girata sarà dedicata agli abitanti del quartiere che stanno attraversando un periodo di difficoltà. Un pensiero rivolto a chi combatte ogni giorno una battaglia personale, familiare o economica.

Infine, all’arrivo, l’ultimo sforzo di “Armonia Celeste” sarà dedicato alla pace nel mondo e a tutti i bambini vittime delle guerre. Un messaggio universale che partirà idealmente proprio dai Mini Facchini del Pilastro verso quei bambini ai quali i conflitti continuano a sottrarre serenità, affetti e il diritto a vivere pienamente la propria infanzia.

Loddo: «Alla fine delle prove abbiamo una squadra»

A guidare i 66 Mini Facchini sarà ancora una volta il Capofacchino Angelo Loddo, che nelle ultime settimane ha seguito i bambini durante le prove.

«Arrivare alla sera del Trasporto significa vedere concretizzarsi tutto quello che abbiamo costruito durante queste settimane – spiega Loddo –. Dietro ogni bambino che sabato vedremo sotto Armonia Celeste ci sono prove, sacrifici, qualche correzione, tanta fatica ma soprattutto una crescita enorme. All’inizio abbiamo davanti tanti bambini; alla fine delle prove abbiamo una squadra. Ed è questa, per me, la soddisfazione più grande».

Il Capofacchino non nasconde l’emozione per l’ultimo Trasporto di “Armonia Celeste”.

«Sappiamo tutti che sarà l’ultima volta di Armonia Celeste e credo che ce ne renderemo conto veramente soltanto quando arriveremo all’ultima fermata. È una Mini Macchina che fa parte della storia di questo quartiere e che ha accompagnato tantissimi ragazzi. Ma la tradizione vive proprio perché riesce a consegnarsi da una generazione all’altra».

E ai suoi Mini Facchini Loddo affiderà un messaggio preciso: «Rispetto per la divisa che indossano, attenzione al compagno che hanno accanto e cuore. Perché una Mini Macchina si porta con le spalle, ma senza il cuore non arriverebbe da nessuna parte».

Caciola: «Salutiamo una parte della nostra storia, guardando già al futuro»

Anche il presidente del Comitato Festeggiamenti Pilastro, Stefano Caciola, sottolinea il valore di questa edizione.

«Il 54° Trasporto rappresenta per tutti noi un momento importante. Dietro quella che il pubblico vedrà sabato sera c’è un’organizzazione che coinvolge per settimane il Comitato, i collaboratori, le famiglie e tante persone che gratuitamente mettono tempo ed energie a disposizione dei nostri bambini».

Poi lo sguardo si sposta al futuro.

«Sabato saluteremo una Mini Macchina alla quale siamo profondamente legati. Armonia Celeste resterà nella memoria di centinaia di Mini Facchini e delle loro famiglie, ma il nostro compito è anche quello di guardare avanti. Dal prossimo anno inizierà un nuovo ciclo, continuando quel legame con le Macchine di Santa Rosa che hanno attraversato Viterbo il 3 settembre».

Cambierà la struttura, ma resteranno i valori: «Rispetto, amicizia, sacrificio, appartenenza e amore per Santa Rosa».

La formazione dei 66 Mini Facchini

Saranno 66 i Mini Facchini che prenderanno parte al 54° Trasporto agli ordini del Capofacchino Angelo Loddo.

Prima fila – Stanghette anteriori: Leonardo Leazza, Alessio Travaglini, Francesco Bianconi, Gioele Germani, Diego Scaloni.

Seconda fila – Stanghette anteriori: Andrea Iago Tamantini, Milo Cristofari, Mattia Cappuccini, Jacopo Morucci, Leonardo Fiorentino.

Seconda fila – Stanghette posteriori: Francesco Ludovico, Leonardo Cleri, Christopher Surano, Simone Carboni.

Prima fila – Stanghette posteriori: Leonardo Valdannini, Leonardo Freschi, Francesco Morganti, Stefano Proietti.

Spallette fisse destre: Bruno Posati, Matteo Delle Cese, Edoardo Maria Petroselli, Diego Costantino, Flavio Polidoro, Francesco Menichelli.

Spallette fisse sinistre: Emanuele Menichelli, Alessandro Venanzi, Mattia Fontana, Rosado Gustavo Canela, Damiano Pianura, Michael Cotigni.

Aggiuntive destre: Lorenzo Davide, Lorenzo Koci, Mattias Vassallo Ceccarelli, Gabriel Falesiedi, Leonardo Pompei, Gabriele Guerrini, Alessio Paiolo.

Aggiuntive sinistre: Mattia Zemella, Nicola De Santis, Dragan Constantin, Gabriele Pesci, Gabriele Rizzello, Andrea Selvaggini, Leonardo Esposito.

Quinta fila – Ciuffi: Vincenzo Bonarrigo, Riccardo Pasqualini, Gabriele Ramacci, Lorenzo Loddo.

Quarta fila – Ciuffi: Marco Troili, Tommaso Bernacchi, Matteo Iancu, Matteo Mancini.

Terza fila – Ciuffi: Andrea Cintio, Giorgio Rossetti, Josuel Rufino, Filip Dragan.

Seconda fila – Ciuffi: Emanuele Panaccia, Leonardo Aquilanti, Matteo Dei, Matteo Sortini.

Prima fila – Ciuffi: Lorenzo Desideri, Luigi Maria Costantino, Francesco Grazini, Chistian Tundo.

Cavalletti – 1ª squadra: Thiago Minniti, Nicolò Morucci, Valerio Ricci, Diego Coppa.

Cavalletti – 2ª squadra: Leonardo Delle Cese, Domenico Abello Flore, Samuel Tavani, Elia Ascione.

Cavalletti – sbarramento: Daniel Rossetti, Christian Ranucci, Marco Ranucci, Mattia Oltianu.

Una scuola prima ancora che un Trasporto

La tradizione dei Mini Facchini del Pilastro è anche e soprattutto una scuola di vita. Non si impara soltanto a stare sotto una struttura, mantenere una posizione o rispondere a un comando, ma anche ad aspettare chi è più indietro, a fidarsi del compagno, ad accettare un ruolo e a rispettare una divisa.

È il valore dello stare insieme che, anno dopo anno, viene trasmesso alle nuove generazioni, creando quel filo ideale che collega le Mini Macchine al grande Trasporto del 3 settembre.

Un legame ribadito anche nei giorni scorsi, quando i nuovi Mini Facchini hanno ricevuto gli scudetti del Sodalizio alla presenza del presidente Massimo Mecarini, della sindaca di Viterbo Chiara Frontini, delle famiglie e dei rappresentanti delle realtà che accompagnano la tradizione.

Il ringraziamento del Comitato

Alla vigilia del Trasporto, il Comitato Festeggiamenti Pilastro rivolge un ringraziamento a don Flavio Valeri e alla Parrocchia del Sacro Cuore, alle istituzioni cittadine, al Comune di Viterbo e alla sindaca Chiara Frontini, al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e al presidente Massimo Mecarini.

Un grazie viene rivolto anche ad AVIS Viterbo, alle associazioni, agli addetti alla sicurezza, ai volontari e a tutti coloro che lavorano dietro le quinte per rendere possibile il Trasporto.

Ma il ringraziamento più importante è rivolto alle famiglie, che affidano i propri figli al Comitato e permettono alla tradizione di continuare.

Poi arriveranno le 21. I bambini prenderanno posizione e Angelo Loddo guarderà ancora una volta la sua formazione. Arriverà il comando e Armonia Celeste si solleverà per l’ultima volta.

Attraverserà il Pilastro, passerà davanti alle case e riceverà gli applausi della gente. Porterà con sé il ricordo di Elena, quello di Marco Settimi, il pensiero per le famiglie del quartiere in difficoltà e, all’arrivo, il messaggio di pace rivolto a tutti i bambini vittime delle guerre.

Quando le luci di “Armonia Celeste” si spegneranno al termine del suo 54° Trasporto, non finirà però una storia. Ne comincerà un’altra.

Perché le Macchine cambiano, i bambini crescono e le generazioni si susseguono. Ma finché ci saranno piccole spalle pronte a sollevarsi insieme nel nome di Santa Rosa, quella luce continuerà a camminare.






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