

VITERBO - Papa Francesco ha deciso rapidamente: monsignor Pietro Parolin, arcivescovo tirolare della città di Acquapendente, sarà il suo segretario di Stato.
Cinquantotto anni, nativo di Schiavon, un piccolo paese della provincia di Vicenza, Parolin è stato ordinato vescovo da Benedetto XVI nel 2009 e nominato nunzio apostolico in Venezuela.
Molto legato al cardinale Angelo Sodano, che nel 2002 lo volle in segreteria di Stato come sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, ovvero viceministro degli esteri vaticano, Parolin ha anche collaborato con il suo diretto predecessore, il salesiano Tarcisio Bertone, che rimarrà in carica fino al 15 ottobre.
Il sindaco Alberto Bambini e il parroco Don Enrico Castauro, a nome di tutta la comunità aquesiana, esprimono grande soddisfazione per la nomina
Gli fanno le più vive felicitazioni e i migliori auguri per l'alto compito che sarà chiamato a svolgere nei prossimi anni. Si augurano, infine, di averlo presto ospite ad Acquapendente come già avvenuto dopo la nomina nel 2009.
A Parolin il Papa ha affidato il compito di seguire i lavori della Pontificia commissione referente sull’organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede da lui istituita per “proseguire – sono parole di Bergoglio – nell’opera di introduzione di riforme nelle istituzioni vaticane, finalizzata a una semplificazione e razionalizzazione degli organismi esistenti e a una più attenta programmazione delle attività economiche di tutte le amministrazioni vaticane”.