ANNO 16 n° 276
Pieri e Melaragni (Cna): ''L’Italia per poter funzionare deve essere un vero sistema Paese''
17/11/2012 - 10:54

VITERBO - Per uscire dal labirinto in cui la crisi la tiene imprigionata e diventare competitiva, l’Italia deve poter funzionare come un vero “sistema Paese”. Ha perciò bisogno di una politica onesta, competente, al servizio dell’interesse generale, capace di visione e che abbia ben chiaro cosa c’è da fare per la “ricostruzione” in un Paese impaurito e ansioso: riuscire a liberare energie e responsabilità, è la condizione fondamentale per cambiare passo e prospettiva.

Angelo Pieri e Luigia Melaragni, rispettivamente presidente e segretaria della CNA Associazione di Viterbo e Civitavecchia, condividono il messaggio dell’assemblea nazionale della CNA svoltasi a Roma, alla quale hanno partecipato con una folta delegazione di imprenditori della Tuscia e di Civitavecchia. Relatore il presidente nazionale, Ivan Malavasi.

“Abbiamo detto ai rappresentanti delle istituzioni, ai leader dei partiti e al ministro Corrado Passera che l’artigianato e le piccole imprese, motore dell’economia, rischiano di essere sconfitti da una pressione fiscale sui profitti che, sommando tasse e contributi, è pari ormai al 68,5 per cento e dalla drammatica mancanza di credito: i finanziamenti alle imprese si sono ridotti, il costo del denaro è più alto di oltre 2 punti rispetto al resto d’Europa, oltre un terzo delle richieste di credito bancario rimangono senza risposta. Ad evidenziare le difficoltà, c’è il dato delle 90.000 aziende artigiane che hanno chiuso i battenti negli ultimi quattro anni e dei 250mila posti di lavoro persi nello stesso periodo”, osservano Pieri e Melaragni.

“La riduzione della pressione fiscale e una maggiore disponibilità di credito, unite a tempi più veloci di pagamento, sono le priorità da affrontare, contestualmente alla riduzione del debito pubblico e alla revisione dell’architettura istituzionale dello Stato, ma c’è anche bisogno di articolare una precisa strategia, concentrando, con realismo e concretezza, le poche risorse disponibili sullo sviluppo, per sostenere le imprese sui mercati esteri e per aiutarle a entrare nei settori legati alla green economy, per valorizzare la qualità del prodotto italiano. La CNA -sottolineano il presidente e la segretaria della CNA- ha indicato, in occasione dell’assemblea, un quadro di interventi che prevede l’utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione, nazionali ed europei”.

Tra le richieste avanzate, allentamento del patto di stabilità sugli investimenti, contributi a innovazione e ricerca accessibili anche alle micro e piccole imprese, stabilizzazione degli incentivi per la ristrutturazione e il risparmio energetico, riduzione dell’Imu sugli immobili strumentali, sblocco dei fondi per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e un piano per l’avvio delle opere pubbliche già finanziate.

Secondo Pieri e Melaragni, “sarà vincente l’idea, rilanciata con forza dall’assemblea, della rete quale modalità organizzativa per competere sui mercati. E’, questa del riuscire a fare rete, la scommessa che abbiamo lanciato anche nella nostra assemblea elettiva del giugno scorso”.

 






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