ANNO 16 n° 293
'Piena unitą di intenti per un grande Trasporto'. Lo afferma Massimo Mecarini
'Coniugheremo le esigenze della sicurezza con quelle della tradizione'. Riserbo sulla Macchina che sostituirą la meravigliosa Gloria
03/09/2023 - 06:52

di Giovanni Masotti 

 

VITERBO - Sì, ci siamo. Santa Rosa è tornata. Si respira un'atmosfera di grande, irrefrenabile motivazione a poche ore dal Trasporto di quest'anno. E risalta un sano spirito di concordia che nel 2022 non c'era stato. Ne chiediamo conferma a Massimo Mecarini, leader del Sodalizio dei Facchini, mentre corre trafelato e concentrato da un impegno all' altro della vigilia.

'È proprio così, Mecarini? Piena unità d' intenti?'

'Sì, per fortuna si'...Sono state superate tutte le vecchie criticità. Per superarle c'è voluto un paziente lavoro preparatorio cominciato alcuni mesi fa. Ma ce l' abbiamo fatta. Ora siamo pronti'.

'La parola d' ordine dell' edizione della Festa di S. Rosa 2023 sembra essere l' accento posto sul coniugare le giuste esigenze della sicurezza con quelle irrinunciabili della tradizione. Ce la farete ad onorare degnamente questo impegno?'

  'Sono certo che riusciremo a contemperare le esigenze del rispetto delle norme di sicurezza con la volontà di mantenere viva la tradizione. Del resto le tradizioni non sono monoliti, ma si evolvono in contemporanea con l' evoluzione dei tempi. Tutto sta nel padroneggiarle e onorarle'.

'Qual'e' la sensazione più bella e più forte che ha provato in tutte queste intense giornate che hanno preceduto la Festa?'

'È impossibile sceglierne una, le sensazioni belle e forti sono state molteplici, come quella di coinvolgere per la prima volta nel Trasporto le ragazze... Vede, gli eventi e gli stimoli che hanno preceduto la sera del Trasporto sono stati un mare. Unità, entusiasmo, fierezza, viterbesita', percezione di essere parte del mondo e voglia di essere sempre più conosciuti e apprezzati a livello nazionale e internazionale. Tutto questo nel nome e nel culto della nostra Rosina'.

'Festeggiare Santa Rosa, cementare l' unione della città... Dedicare a che cosa questa grande Festa popolare ricca di importanti riferimenti religiosi?'

'Come ha saggiamente rappresentato don Luigi Fabbri, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa è il giusto connubio tra fede e tradizione, poiché i simboli religiosi sono presenti ovunque e la Fede che spinge un ragazzo a diventare Facchino e a rimanere Facchino è innegabilmente l' elemento da cui attingere la forza fisica e mentale per sopportare il peso della Macchina. La frase 'semo tutti de' n sentimento' è veramente il fondamento su cui poggia la capacità di diventare un solo uomo, un solo passo, un solo cuore'.

'C'e' un' immensa curiosità attorno alla nuova Macchina che succederà alla meravigliosa Gloria di Raffaele Ascenzi. Come sarà, su che cosa punterà?'

'Ancora un po' di pazienza e lo sapremo. Per ora non fatemi superare i confini di una dovuta riservatezza, quasi sacrale. La vedremo e la godremo tra poche ore. Sono sicuro che i viterbesi ne saranno orgogliosi e felici'.

E questo è l' augurio di tutti, di una città intera, che non vede l' ora di alzare gli occhi verso il cielo per rimirare ogni particolare della sua nuova Creatura.






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