ANNO 16 n° 244
Piccoli Comuni, 50 milioni per famiglie e comunità. Rotelli: «Un investimento concreto sul futuro dei territori»
Pubblicato l’Avviso “Crescere nei piccoli comuni 2026”: le risorse finanzieranno servizi di prossimità e iniziative per bambini, adolescenti e famiglie. Domande entro il 29 settembre
01/09/2026 - 11:00

VITERBO – Cinquanta milioni di euro per sostenere i piccoli Comuni, rafforzare i servizi di prossimità e creare nuove opportunità per famiglie, bambini e adolescenti. È questo l’obiettivo dell’Avviso non competitivo “Crescere nei piccoli comuni 2026”, pubblicato dal Dipartimento per le Politiche della famiglia.

A darne notizia è il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che sottolinea l'importanza dell'intervento per le comunità di minori dimensioni.

«Cinquanta milioni di euro destinati ai piccoli Comuni rappresentano un investimento concreto su famiglie, bambini e adolescenti, ma anche sulla vitalità e sul futuro delle nostre comunità», dichiara Rotelli. «È questa la direzione nella quale il Governo Meloni sta continuando a lavorare: rafforzare i servizi di prossimità e sostenere i territori, soprattutto quelli più piccoli e più periferici, affinché nessuna famiglia sia lasciata sola».

Il provvedimento è rivolto ai Comuni con una popolazione fino a 5.000 abitanti, che potranno presentare la propria candidatura singolarmente oppure in forma associata, attraverso un'apposita convenzione.

Le risorse messe a disposizione saranno destinate al potenziamento dei servizi locali e alla realizzazione di attività educative, sociali e relazionali rivolte alle famiglie. Particolare attenzione sarà riservata a bambini e adolescenti, oltre alle iniziative finalizzate a favorire il dialogo tra generazioni e rafforzare la coesione sociale.

Secondo Rotelli, il sostegno ai piccoli centri rappresenta anche uno strumento per contrastare il fenomeno dello spopolamento e mantenere vivi i territori.

«I piccoli Comuni custodiscono una parte fondamentale della nostra identità e svolgono un ruolo insostituibile nel garantire presenza, servizi e coesione sociale», sottolinea il deputato. «Investire su questi territori significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie e creare condizioni migliori perché bambini e ragazzi possano crescere, formarsi e costruire il proprio futuro nelle comunità di appartenenza».

I Comuni interessati avranno tempo fino al 29 settembre 2026 per presentare la manifestazione di interesse, seguendo le modalità stabilite dall'Avviso e utilizzando esclusivamente la procedura indicata sul sito istituzionale del Dipartimento per le Politiche della famiglia.

Un'opportunità che punta dunque a rafforzare la rete dei servizi nei centri più piccoli e a sostenere concretamente quelle comunità che, nonostante le dimensioni ridotte, rappresentano un presidio fondamentale per il tessuto sociale e territoriale italiano.






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