ANNO 16 n° 274
Picchiò moglie e figlio
e minacciò carabinieri,
romeno resta in cella
08/03/2013 - 04:00

VITERBO – Resta in carcere il 40enne romeno, residente a Vetralla, che lunedì scorso ha picchiato selvaggiamente il figlio e la moglie, che proprio quel giorno compiva 38 anni, ha devastato le suppellettili di casa con una motosega e, all’arrivo dei carabinieri li ha inseguiti armato di forcone.

Lo ha deciso il Gip Salvatori Fanti al termine dell’interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto ieri l’uomo nel carcere di Mammagialla, dove è recluso da 5 giorni.

L’uomo, secondo quanto si è appreso, ha riferito al magistrato di non ricordarsi alcunché di quanto avvenuto, in quanto era ubriaco.

L’uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, era stato già arrestato un anno fa dai carabinieri per aver malmenato la moglie.






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