ANNO 16 n° 271
Picchiò la fidanzata, condannato a due anni e due mesi per lesioni volontarie
29/09/2021 - 10:23

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Nel silenzio delle notti di lockdown dell’aprile 2020, alte grida provenienti da un’abitazione in Pianoscarano, allertarono le forze dell’ordine che, giunte sul luogo da dove erano state segnalati fatti, trovarono un uomo con un coltello in mano ed una donna dal volto tumefatto e visibili segni di violenza.

Fu facile per gli agenti riconoscere nell’uomo un soggetto a loro conoscenza per precedenti penali. Un poliziotto testimone nel processo ha raccontato che già nel pomeriggio dello stesso giorno vi era stata una segnalazione analoga.

L’uomo trovato in casa in atteggiamento aggressivo era un peruviano trapiantato da anni a Viterbo, che non oppose resistenza agli agenti. Nel corso di una perquisizione lo trovarono in possesso di altri arnesi da taglio.

La vittima, che non sporse denuncia, ne querela, ha, durante il processo, tentato minimizzare l’accaduto, infatti, non si è costituita parte civile.

L'uomo doveva invece rispondere per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

Il giudice Colonnello lo ha assolto per il primo reato e lo ha condannato a due anni e mesi due per lesioni volontarie.






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