ANNO 16 n° 274
Picchia le figlie e minaccia di morte la moglie, condannato a un anno e mezzo
La tremenda testimonianza in aula: ''Ero livida, non riuscivo pił a salire le scale''
10/07/2018 - 07:41

VITERBO – Botte e insulti contro le tre donne di casa. Sua moglie e le figlie, all’epoca della denuncia minorenni. È stato condannato a un anno e mezzo di reclusione per minacce, lesioni e maltrattamenti quel padre padrone che in più episodi avrebbe picchiato e aggredito l’intera famiglia.

''Papà e mamma litigavano ogni giorno. Ho cercato di rimuovere la tristezza di quei giorni, ma alcune cose sono impossibili da dimenticare. Come quando mi picchiò con un tubo di plastica, riempiendomi di lividi. Per una settimana non sono riuscita ad andare a scuola: non riuscivo a salire le scale per arrivare in classe''. Aveva raccontato in aula la più grande delle due bambine.

La coppia, di origine rumena, si trasferì alcuni anni dopo il matrimonio nel viterbese, in un piccolo centro alle porte della città. Poi la nascita delle due piccole e l’inizio della quotidiana violenza.

''Una sera, ho lottato con lui per difendere la mamma, ma era più forte di me. Mi ha preso la testa e mi ha sbattuto talmente tanto forte contro il muro da farmi sanguinare l’orecchio e da farmi crollare a terra quasi priva di sensi''.

Tra gli episodi più gravi, quello del 29 aprile 2013: l’uomo, al rientro della famiglia in casa, avrebbe picchiato prima le due bambine e poi si sarebbe scagliato con ferocia contro la moglie, colpendola con un pugno alla testa. La prima di una lunga serie di serate in cui le tre donne sarebbero state costrette a fuggire di casa e ad andare in ospedale.

''Avevo il cuscino e la testa piena di sangue, quando la mattina dopo mi sono risvegliata nel mio letto''.

Ora l’incubo è finito e per l’uomo è arrivata la condanna.






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