ANNO 16 n° 274
Picchia il padre
e lo chiude in casa,
33enne condannato
a un anno e mezzo
17/07/2015 - 00:00

TUSCANIA – Un anno e mezzo di reclusione, con la sospensione condizionale della pena: questa la pena inflitta dal tribunale di Viterbo all’uomo di 33 anni, residente a Tuscania, arrestato dai carabinieri per aver picchiato e chiuso a chiave dentro una stanza di casa il padre 75enne. L’uomo, processato ieri mattina con il rito direttissimo, ha chiesto e ottenuto il patteggiamento della condanna.

L’arresto del 33enne era stato eseguito l’altro ieri dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tuscania ieri con l’accusa di lesioni personali nei confronti del padre nonché di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Mentre veniva picchiato, l’anziano padre ha iniziato ad urlare. Le sui grida d’aiuto hanno richiamato l’attenzione di un maresciallo dei carabinieri della Compagnia di Viterbo, libero dal servizio, che ha subito allertato i suoi colleghi.

Giunti sul posto i militari hanno tentato di calmare l’uomo e a convincerlo a liberare il genitore senza alcun esito, anzi l’uomo preso dal nervosismo si è scagliato addirittura contro di loro, procurando lesioni al maresciallo libero dal servizio e a un altro carabiniere.

Dopo una breve colluttazione, il 33enne è stato arrestato e trasportato all’ospedale di Viterbo, dove è stato sedato. Questa mattina è comparso davanti al tribunale, dove ha patteggiato un anno e mezzo di reclusione con la sospensione della pena.






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