

“Fermare il femminicidio, anche con un lavoro di prevenzione all’interno dei comuni”, questo l’appello lanciato da Antonella Picariello (candidata alle prossime comunali di maggio nella lista Civica per Viterbo).
Nel mese di maggio una vera e propria strage di donne, tanto che il termine femminicidio sta diventando nella cronaca italiana di uso quasi quotidiano. Ilaria, Alessandra, Chiara, Maria, Letizia, uccise tra il 2 e il 3 maggio. Quasi tre al giorno, adesso, piuttosto che una ogni tre giorni, come prima, o forse una ogni due, e centoventi in un anno, e settecento in cinque, e forse un po' di meno, e invece no, di più, molto di più. Una roba da perdere il conto. “Le elezioni che la città di Viterbo sta per vivere saranno le prime col voto di genere, la possibilità di esprimere una doppia preferenza. Ogni cittadino potrà scegliere un rappresentante uomo e uno donna. Una novità importante che, mi auguro, porterà in consiglio comunale una rilevante rappresentanza femminile. Ho deciso di essere della partita perché credo che le donne abbiano tanto da dare alla crescita delle collettività e dei territori, anche come sensibilità per tutelare e difendere altre donne in difficoltà perché vittime di violenze e stalking”, così la candidata Picariello.
Civica per Viterbo stigmatizza la violenza sulle donne e fa appello a tutte le forze sane della società affinché gesti vigliacchi e ignobili vengano prevenuti, arginati e scongiurati. Serve irrobustire la rete di solidarietà, serve pressare per leggi più attente e severe ma anche maggiore controllo e attenzione da parte delle autorità competenti.