



VITERBO – Non si placa la protesta degli inquilini delle palazzine Ater di piazzale dei Buccheri. Ascensori ancora fuori servizio, manutenzioni che tardano ad arrivare e condizioni degli edifici giudicate ormai insostenibili. Torna al centro dell'attenzione la situazione delle palazzine, dove gli inquilini denunciano il protrarsi di una serie di criticità che, secondo quanto riferiscono, stanno incidendo pesantemente sulla qualità della vita quotidiana di numerose famiglie.
Dopo una prima segnalazione pubblicata nelle scorse settimane, all’inizio del mese scorso, nuovi sopralluoghi e ulteriori testimonianze raccolte tra i residenti evidenzierebbero come il problema non riguardi un solo stabile, ma più edifici del complesso residenziale.
Se inizialmente le lamentele interessavano un unico ascensore fuori uso, quello della palazzina 3e dove alloggia il signor Calevi, oggi anche gli abitanti delle palazzine 5 e 7 raccontano di impianti non funzionanti da diversi mesi. In un caso, alcuni residenti sostengono che un ascensore perfettamente operativo sarebbe stato disattivato dall'Ater mediante l'apposizione di un avviso che ne vietava l'utilizzo, senza ulteriori spiegazioni.
Non solo ascensori
Le criticità segnalate dagli inquilini non si limitano agli impianti elevatori. Tra i problemi più ricorrenti vengono indicati infiltrazioni, muffa, crepe nei muri, grondaie deteriorate, caldaie obsolete e guasti agli impianti comuni.
Una situazione che, secondo chi vive negli alloggi popolari, va avanti ormai da troppo tempo.
'Siamo completamente abbandonati', racconta una residente. 'Per noi anche fare la spesa è diventato un problema. Ho problemi cardiaci e alla schiena, salire cinque piani con le buste o con una cassa d'acqua è impossibile.'
Le difficoltà maggiori riguardano naturalmente anziani e persone con patologie.
'C'è chi deve affrontare cinque piani di scale ogni giorno. Abbiamo persone invalide, cardiopatiche e malate oncologiche. Senza ascensore diventa impossibile uscire di casa o raggiungere una visita medica.'
'Dal novembre 2025 senza ascensore'
Secondo quanto riferiscono diversi residenti, alcuni impianti sarebbero fuori servizio addirittura dal novembre del 2025.
Nel corso dei mesi sarebbero stati effettuati alcuni interventi tecnici, ma senza risolvere definitivamente il problema.
'Cambiavano un pezzo, ripartiva per qualche giorno e poi si fermava di nuovo', racconta un altro inquilino. 'Adesso è tutto fermo.'
I residenti ricordano inoltre che, dopo il precedente articolo dedicato alla vicenda, Ater aveva comunicato l'avvio dei lavori entro il 10 giugno.
'Ci avevano detto che sarebbero intervenuti, ma qui non è cambiato nulla', sostengono gli abitanti.

Le difficoltà delle famiglie
Tra le testimonianze raccolte emergono situazioni particolarmente delicate.
Una donna racconta di assistere il marito gravemente malato e costretto sulla sedia a rotelle. 'Quando deve andare in ospedale siamo costretti a chiamare l'ambulanza. Portarlo giù per le scale è pericoloso sia per lui che per chi lo aiuta.'
Un'altra residente spiega come spesso sia costretta a lasciare la spesa al piano terra in attesa dell'aiuto dei vicini. 'Da sola non riesco più a portarla fino a casa.'
'In alcuni casi siamo rimasti per mesi senza riscaldamento – racconta un'altra residente – mentre per qualsiasi intervento bisogna attendere tempi lunghissimi.'
Tra le segnalazioni figurano anche problemi alle reti fognarie, infiltrazioni nei locali comuni e aree verdi lasciate in stato di abbandono.
Le richieste all'Ater e l'appello dei residenti
Gli abitanti chiedono soprattutto chiarezza sull'iter degli interventi già annunciati e sui tempi necessari per il ripristino degli ascensori. Secondo quanto riferiscono, sarebbero state inoltrate numerose segnalazioni agli uffici competenti senza ottenere risposte definitive.
'La nostra richiesta non è polemica', spiegano. 'Vogliamo solo sapere quando verranno sistemati gli ascensori e quando verranno affrontati tutti gli altri problemi degli edifici.'
Tra le richieste figurano anche interventi di manutenzione straordinaria sugli immobili e una programmazione più puntuale delle opere.
Il sentimento prevalente tra gli abitanti è quello dell'abbandono. Gli inquilini chiedono che la situazione venga affrontata con urgenza. 'Paghiamo regolarmente l'affitto e abbiamo diritto a vivere in condizioni dignitose', affermano. 'Non chiediamo privilegi, ma semplicemente servizi essenziali e manutenzione.'
Nel frattempo cresce il malcontento tra i residenti, che auspicano un confronto diretto con Ater per conoscere lo stato degli interventi già annunciati e i tempi necessari per riportare alla normalità una situazione che, secondo quanto raccontano, continua a creare pesanti disagi nella vita quotidiana.