

VITERBO – Mai albero di Natale di piazza del Comune fu più bello di quest’anno. Complimenti a chi l’ha scelto e a chi l’ha realizzato. Non è certo da Madamadoré lesinare complimenti ma quando ce vo’ ce vo’.
Bello, maestoso, luminoso, quasi accecante, finalmente un albero degno della piazza principale della città.
E finalmente, aggiungerei, è stato accantonato quello degli anni precedenti. Per chi non se lo ricordasse, ecco un breve promemoria: alto, storto, spoglio, spelato e soprattutto vuoto. Ricordo, poi, giusto qualche pacchetto rosso o dorato messo lì ad addobbarlo e qualche lucetta sporadica. E, a dirla tutta, non era neanche centrato, pendeva verso il bar.
E invece quello di quest’anno troneggia imponente al centro della piazza, illumina tutta via Cavour e si può ammirare nella sua interezza da piazza Fontana Grande. Una mega struttura di acciaio, senza fronzoli, solo giochi di luce oro e bianca. Magari di giorno l’effetto non è proprio bellissimo, ma comunque sempre meglio di quello vecchio, che era deprimente ventiquattr’ore su ventiquattro.
Certo, appena ci si allontana dalla piazza lo spettacolo natalizio piomba in un baratro. L’illuminazione di via del Corso, via Saffi, via Roma, via dell’Orologio Vecchio e tutte le altre è penosa. Che pensavate? Che Madamadoré fosse diventata improvvisamente dolce come il pandoro? Neanche per sogno! Vero è che le luminarie sono a spese dei commercianti (80 euro ciascuno e, da quello che si dice in giro, e c’è stato pure chi si è rifiutato di pagare la quota) e di questi tempi gli addobbi natalizi non sono una priorità.
Eppure la mia giovane e bella mente ricorda un anno in cui gli addobbi del centro facevano invidia a quelli di via dei Condotti a Roma. Ricordo festoni di pino natalizi con fiocchi rossi, luci e musica in filo diffusione. Va bene, la musica si poteva anche evitare, però erano davvero chic.
E quindi, con anno di anticipo, chiedo: riusciremo mai ad avere decorazioni natalizie che siano in sintonia? E’ possibile avere per un anno tutte le vie e le piazze illuminate con gusto?
La risposta è sì: nel 2051 quando, forse, finita recessione e stagnazione, l’economia tornerà a crescere.
Per ora, volenti o nolenti, teniamoci ciò che abbiamo.
E allora: grazie lo stesso.
Madamadoré