

VITERBO - Una revisione della ztl, la realizzazione di cosiddette ''zone 30'', l'incentivo alla mobilità alternativa. L'amministrazione comunale mette nero su bianco le linee di indirizzo del prossimo piano della mobilità sostenibile. Un piano che dovrà contenere la progressiva e graduale estensione delle aree pedonali all’interno dei centri storici di Viterbo ed ex Comuni.
L'obiettivo è la riduzione degli accessi con l'auto privata alle aree monumentali della città grazie all'efficientamento del sistema di trasporto pubblico locale, con l’acquisto di nuovi autobus; l'incentivo alla mobilità privata alternativa all’auto, con la realizzazione delle piste ciclabili, previste dai progetti Pnrr; la realizzazione di un sistema di parcheggi a ridosso delle mura, la cui funzionalità sarà principalmente indirizzata ai residenti e lavoratori del centro storico cittadino; la realizzazione di un sistema funzionale di parcheggi e snodi multimodali nella fascia periurbana dei quartieri di immediata prossimità alla cinta muraria, la cui funzionalità sarà principalmente indirizzata a visitatori e turisti.
Il piano dovrà prevedere anche incentivi al ripopolamento, da parte dei residenti, del centro storico, con misure ad hoc per migliorarne la qualità della vita ivi compresa la possibilità di fruire di parcheggi nelle vicinanze dell’abitazione, ad esempio mettendo a disposizione dei tagliandi a tariffa agevolata nei limiti permessi dall’attuale disponibilità di stalli all’interno del centro storico e con la revisione del sistema dei permessi previsti per i residenti, attualmente strutturato in “settori” e che prevede la gratuità di parcheggio in alcune vie limitrofe alla residenza.
L'amministrazione comunale prevede anche strumenti di fluidificazione del traffico nelle aree periferiche, con particolare attenzione al quadrante nord, garantire sicurezza nella circolazione e incentivare l’uso di mezzi pubblici e biciclette.
Al fine di ridurre i flussi di traffico privato, la giunta pensa, oltre che all’ottimizzazione delle linee di trasporto pubblico, a sistemi di gestione condivisa dei trasporti e all'utilizzo di mobilità alternativa all’auto, in primis il bike sharing.
Tra gli interventi per la messa in sicurezza delle strada e la moderazione della velocità , si ricorrerà all'implementazione delle 'zone 30' – isole ambientali.