


VITERBO - Via libera al Piano Casa e arrivano le prime reazioni dal mondo politico. Tra queste quella del deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che esprime soddisfazione per un provvedimento definito “strutturale e di ampio respiro”.
Il piano, sostenuto dal Governo Meloni, prevede investimenti fino a 10 miliardi di euro nei prossimi dieci anni per la realizzazione e il recupero di oltre 100mila alloggi tra edilizia residenziale pubblica e abitazioni a prezzi calmierati.
“Si tratta di una risposta concreta a una delle emergenze più urgenti del Paese – ha dichiarato Rotelli – capace di dare prospettive a migliaia di famiglie italiane”.
Uno degli aspetti centrali del provvedimento riguarda il recupero del patrimonio esistente, con fino a 60mila alloggi popolari oggi inutilizzati che potranno essere rimessi a disposizione dei cittadini. Un intervento che punta non solo ad aumentare l’offerta abitativa, ma anche a valorizzare immobili già presenti sul territorio.
Prevista anche l’apertura agli investimenti privati, accompagnata da una semplificazione delle procedure, ma con un vincolo preciso: almeno il 70% degli interventi dovrà essere destinato a categorie in difficoltà e a prezzi inferiori rispetto al mercato.
Il Piano Casa non si rivolge esclusivamente alle fasce più deboli, ma anche a quella parte di popolazione che, pur lavorando, incontra difficoltà nell’accesso a un’abitazione. “È un intervento equilibrato – sottolinea Rotelli – che guarda sia al disagio abitativo che al bisogno diffuso di accesso alla casa”.
Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare il diritto all’abitare, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e offrire soluzioni concrete nel lungo periodo.
“Ringrazio il Governo – conclude Rotelli – per aver posto al centro il tema della casa con un piano sostenibile e capace di restituire dignità e prospettive a tanti cittadini”.