ANNO 16 n° 274
Pianeta Forex, come intercettare i suoi ‘segnali’
09/03/2020 - 12:44

 

Sapersi destreggiare in un ambiente potenzialmente senza confini e diverso dal solito, che si regge su una terminologia sui generis spesso incomprensibile, non è facile. Ecco perché sono in molti, tra quelli che desiderano muovere i primi passi nel mondo della finanza, a rinunciare per timore di fallire e non riuscire a comprendere i mercati (compromettendo i propri investimenti). Lanciarsi senza paracadute, a maggior ragione nel mercato Forex, rappresenta una scelta scorretta. Ecco perché sarà utile cercare di migliorare le proprie competenze, in modo da riuscire a intercettare determinati segnali utili a orientare al meglio le scelte e massimizzare i profitti. Sarà utile innanzitutto ricordare come il mercato ‘Forex’ - interamente basato sui ‘cross’ valutari - sia nato negli anni ‘70 per rispondere a una precisa richiesta proveniente dal settore. Il boom di consensi e popolarità lo ha portato a essere oggi il più grande mercato globale: al suo interno si muovono infatti governi, banche centrali e multinazionali ma non solo (anche se il singolo può avere accesso solo attraverso l’intermediazione in genere di un broker). Oltre a saper intercettare determinati segnali sarà utile anche restare sempre al passo con le novità che provengono dalla scena internazionale: per conoscerli consultate le ultime Forex su Borsainside.com. E’ bene sapere che c’è una coppia di valute che è più oggetto delle operazioni di trading in questo mercato: si tratta di USD/EUR ovvero dollaro americano ed euro. Il dollaro in particolare può essere definito come la valuta più ‘tradata’ in assoluto. Un corretto investimento nel Forex non può non tenere conto dei segnali di trading, ma cosa sono? Si tratta di analisi e consigli - provenienti da esperti - sugli investimenti reputati migliori. Queste informazioni, gratuite o a pagamento, raggiungono un pubblico trasversale.

La mappa delle indicazioni di investimento

Quando parliamo di ‘segnali di trading’ occorre ricordare in primis l’importanza del concetto di affidabilità, poiché in gioco ci sono movimenti di denaro e investimenti. Per comprendere se un particolare segnale sia affidabile la prima cosa da fare sarà controllarne la storicità. La valutazione dovrebbe riguardare anche informazioni, per esempio, in merito al rapporto di rischio rendimento o sul profit factor ma non solo. Non è detto che un segnale a pagamento sia anche affidabile, ad ogni modo investire un corrispettivo per assicurarsi della provenienza di determinati consigli per il proprio business è una scelta corretta. Chi desidera intercettare i segnali Forex deve anche sapere in cosa consistono: si tratta di info sulla direzione intrapresa dal mercato e sulle migliori performance della giornata, oltre a consigli sui trend d’investimento al top. Una volta ottenute queste indicazioni chiaramente non c’è l’obbligo di seguirle. Tradotto: l’intuito vale sempre, anche se espone a più rischi e deve essere bilanciato da un’analisi consapevole. L’esperienza arriva con il tempo, solo se si è raggiunto un alto livello di autonomia è possibile pensare - con serenità - a una simile opzione. Chi è alle prime armi, dunque, farebbe bene a seguire i consigli e i segnali che provengono dagli esperti. Queste info, ad ogni modo, non sono eterne. Anzi, sono strettamente connesse a un certo momento della giornata e all’andamento del mercato. La situazione è sempre molto fluida e i cambiamenti sono dietro l’angolo: i segnali vanno sfruttati il più velocemente possibile, per evitare che perdano valore e siano superati dagli eventi. In questo, come spesso avviene, è di grande aiuto la tecnologia. Sono moltissime le app sviluppate con questa finalità di continuo monitoraggio: è anche possibile imprimere un automatismo a determinati processi.

I tipi di segnale e i loro fornitori

Un’eccessiva presenza di pubblicità deve scoraggiare dal rivolgersi a un determinato trader: l’ossessione di trovare nuovi clienti non è mai un elemento positivo. Inoltre occorre verificare i risultati che i vari operatori sono riusciti nel recente passato a mettere a segno. Affidarsi a un’unica fonte è poi corretto solo a metà: diversificare sarebbe buona norma, anche per fare confronti che aumentano la consapevolezza. Mai comunque esagerare e rischiare di investire troppo sull’onda di un segnale di trading. Per finire, una panoramica sulle tipologie di segnale, che possono essere ‘di vendita’ oppure ‘di acquisto’. Nel primo caso possono suggerire la conclusione di un trend di tipo ‘rialzista’, mentre nel secondo invitano a comprare a un certo prezzo: generalmente si punta a intercettare la conclusione di un trend stavolta ‘ribassista’.






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