

Chi lavora su strada conosce bene il compromesso: un furgone di dimensioni contenute è più agile nel traffico urbano, più facile da parcheggiare e meno penalizzante nelle zone a traffico limitato, ma offre un vano di carico limitato. Ogni attrezzatura installata sottrae spazio a quello disponibile per materiali e ricambi, e la sensazione di dover scegliere tra organizzazione e capienza è comune a molti professionisti.
Secondo il sito specializzato nella creazione di allestimenti furgoni e veicoli commerciali, www.storevan.com, la risposta non sta necessariamente nel passare a un mezzo più grande, ma nel recuperare volume dove normalmente non viene utilizzato. 'In un veicolo commerciale c'è quasi sempre spazio inespresso: il punto è renderlo accessibile senza compromettere l'area di carico', osserva l'azienda.

Il volume che c'è ma non si vede
È il principio alla base di FLOOR UP, l'allestimento composto da un pianale rialzato dotato di vani e cassettiere sottopavimento. Anziché occupare le fiancate con moduli che riducono la larghezza utile del vano, l'allestimento sfrutta lo spessore ricavato sotto il piano di calpestio, trasformandolo in un secondo livello di stoccaggio.
La soluzione è stata sviluppata pensando in particolare ai veicoli commerciali con meno di 5 metri cubi di volume di carico, cioè proprio quelli in cui il problema dello spazio si fa sentire di più. Il risultato è un vano che mantiene la superficie disponibile sopra il pianale e guadagna capacità sotto, senza modificare l'ingombro esterno del mezzo.
Cassetti che si aprono dall'esterno del vano
L'aspetto che incide di più sul lavoro quotidiano riguarda l'accessibilità. Le cassettiere sottopianale sono collocate nella parte posteriore e laterale del veicolo, in corrispondenza delle porte: l'operatore le apre restando all'esterno, senza dover salire nel vano, spostare materiale o piegarsi per raggiungere il fondo.
Si tratta di un dettaglio che, ripetuto decine di volte al giorno, cambia il ritmo dell'attività. 'L'ergonomia è stata il punto di partenza del progetto: recuperare volume serve a poco se poi raggiungere ciò che serve richiede tempo e fatica', sottolinea Store Van.
I cassetti sono particolarmente lunghi e con un ampio volume interno, condizione utile per chi trasporta materiali di sviluppo esteso che nei cassetti tradizionali non troverebbero collocazione.
Portata, contenimento e peso: i tre parametri da verificare
Perché una cassettiera sottopianale sia realmente utilizzabile devono coincidere tre requisiti. Il primo è la portata, che nel caso di FLOOR UP arriva a 80 chilogrammi per cassetto: un valore che consente di collocare al di sotto del pavimento anche attrezzature pesanti, liberando la superficie superiore.
Il secondo è il contenimento del materiale durante la marcia. I cassetti sono dotati di sponde laterali a tutta altezza, che impediscono la fuoriuscita del contenuto sia durante il trasporto sia nel momento dell'apertura. All'interno, divisori mobili in alluminio disposti in senso longitudinale e trasversale, insieme a box in plastica di diverse misure, permettono di suddividere lo spazio in base a ciò che si trasporta ed evitare che il materiale si sposti.
Il terzo parametro, spesso trascurato, è il peso dell'allestimento stesso. Ogni chilogrammo di struttura è un chilogrammo sottratto al carico utile: per questo frontali dei cassetti e divisori sono realizzati in alluminio, materiale scelto per contenere la tara complessiva. 'Un allestimento pesante penalizza il mezzo prima ancora di essere caricato', precisa l'azienda.
Dove le esigenze sono diverse, in alternativa alle cassettiere è possibile prevedere uno sportello, così da ricavare un'area destinata a oggetti di dimensioni o peso superiori a quelli gestibili con i cassetti.
Sopra resta un piano di lavoro a norma
Il secondo livello non toglie nulla al piano superiore, che mantiene le caratteristiche di un pianale professionale. È realizzato in legno multistrato di betulla marino con uno speciale rivestimento ad alta resistenza e presenta un coefficiente di attrito certificato TÜV, elemento che incide sull'aderenza durante le operazioni di salita, discesa e movimentazione.
Il pianale integra inoltre punti di ancoraggio AIRLINE con trazione pari a 200 daN, conformi alla direttiva comunitaria 2014/47/UE in materia di sicurezza e fissaggio del carico. Il fissaggio non è quindi affidato a soluzioni improvvisate: cinghie e barre fermacarico trovano attacchi dimensionati, e ciò che viene trasportato sopra il pianale resta stabile quanto ciò che viaggia sotto.
Una risposta pensata per chi non può cambiare mezzo
Il vantaggio complessivo riguarda soprattutto le realtà che lavorano con veicoli di piccola cilindrata e dimensioni contenute: installatori, manutentori, tecnici dell'assistenza, imprese di servizi che si muovono prevalentemente in ambito urbano e che difficilmente possono permettersi un mezzo più capiente solo per guadagnare spazio.
Per loro il doppio livello rappresenta un modo per aumentare la capacità operativa a parità di veicolo, mantenendo ordine, sicurezza del carico e rapidità di accesso. 'L'obiettivo non è riempire il furgone, ma organizzarlo in modo che ogni centimetro abbia una funzione', conclude Store Van.