ANNO 16 n° 79
Pet Food: basta tasse da bene di lusso
L’Italia e l’anomalia dell’IVA al 22% rispetto all’Europa
20/03/2026 - 07:03

 

VITERBO - In Italia il cibo per animali da compagnia continua ad essere tassato con l'aliquota IVA ordinaria del 22%, una delle più alte in Europa. Una scelta fiscale che pesa su milioni di famiglie e che appare sempre più anacronistica se confrontata con quanto accade negli altri Paesi europei.

Secondo dati comparativi su fiscalità e mercato del pet food in Europa, numerosi Stati applicano aliquote significativamente inferiori rispetto all'Italia. In Germania, ad esempio, l'IVA sugli alimenti per animali domestici è pari al 7%, mentre in Austria si attesta al 10%, Repubblica Ceca al 5% e in Lussemburgo scende addirittura al 3%. La presenza di animali domestici nelle famiglie italiane ha un rilevante valore sociale, sanitario e relazionale.

Applicare l'IVA ordinaria del 22% al pet food significa trattare un bene essenziale per milioni di famiglie come se fosse un bene di lusso. È necessario avviare una riforma fiscale che allinei l'Italia ai Paesi europei che hanno già introdotto aliquote ridotte. Una riduzione dell'IVA sugli alimenti per animali da compagnia rappresenterebbe non solo un sostegno economico per i cittadini, ma anche uno strumento utile a contrastare il fenomeno dell'abbandono e a promuovere il benessere animale.






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