ANNO 16 n° 273
Permessi di soggiorno, cala la richiesta
Albanesi, marocchini e ucraini: le nazionalitą pił presenti nella Tuscia
31/03/2017 - 07:29

VITERBO - La maggior parte delle richieste di permessi di soggiorno nella Tuscia sono di albanesi, marocchini e ucraini. Secondo i dati forniti dall’Istat inerenti all’anno 2015, sono infatti queste tre le comunità più rappresentate nella Tuscia, con l’Albania tra le più rappresentate anche a livello regionale, oltre il 7% nel Lazio. Dopo Rieti che ha il 13,4% di richieste, Viterbo è seconda per numero di albanesi con l’11,8%. Stesso risultato per l’altra grande comunità presente, quella dei marocchini, con la Tuscia seconda dopo Frosinone nel Lazio con il 9% di permessi di soggiorno.

Il numero di richieste nella Tuscia è comunque lievemente diminuito (-1,76%), passando da 13.930 richiedenti nel 2015 a 13.686 nel 2016. Oltre alla grande presenza di albanesi, marocchini e ucraini, a fini statistici è interessante considerare il numero dei pachistani che, seppur di piccolo rilievo, con il 3% di richieste di permessi di soggiorno colloca la Tuscia al secondo posto, dopo Roma, per numero di presenze nel Lazio. Viterbo è seconda anche per quanto riguarda le richieste i cittadini tunisini: nella Tuscia infatti le richieste di soggiorno sono il 3,2%, collocando ancora la Tuscia al secondo posto dietro la provincia di Latina.

Il rapporto Istat segnala inoltre un numero lievemente maggiore di presenze femminili rispetto a quelle maschili nella Tuscia: infatti nel 2016 sono state registrate 6885 femmine e 6801 maschi, un dato che è rimasto pressoché invariato rispetto all’anno precedente. Il numero più basso di soggiornanti viene invece da un Paese africano, più precisamente dal Ghana che sul territorio della Tuscia ha una piccola rappresentanza di sole 29 persone.






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