

VITERBO - Sergio Insogna, consigliere comunale uscente del Pd, ci riprova. Ma questa volta si candida con la lista ‘’Oltre le mura’’ del candidato sindaco del centrosinistra Leonardo Michelini.
Una legislatura, quella che sta passando in archivio, che per il gruppo consiliare del Pd ha coinciso anche con il travaglio del partito di Bersani. Un partito passato dall’altare del successo avuto alle primarie, alla polvere del ‘’Non abbiamo vinto anche se siamo primi’’, la frase che pronunciò il segretario nazionale all’indomani dei risultati delle elezioni politiche. Tutto il resto è storia recente.
Ma intanto Sergio Insogna, che non è certo tipo che le manda a dire, espresse pubblicamente il suo disagio, provocando l’anatema dei vertici comunali del partito.
Consumata la rottura, resta da capire perché di nuovo la scelta col centrosinistra.
‘’Ho lasciato il Pd – spiega Sergio Insogna - semplicemente perché il Partito democratico, a cui avevo aderito con speranza ed entusiasmo, ha tradito in pieno le aspettative di milioni di cittadini che confidavano in esso, da partito antagonista al berlusconismo è diventato complementare ed ora appare addirittura subordinato a Berlusconi. Il Pd è attualmente un partito senza identità. Ma la mia contestazione era ed è per la politica nazionale. Per la scelta di appoggiare il governo tecnico dei poteri forti, in primis le banche, senza parlare delle politiche finanziarie ed economiche, della riforma Fornero, devastante per milioni di lavoratori, pensionati ed esodati e senza speranza per i disoccupati. E ancora, per la scelta fatta di mantenere e difendere i privilegi della casta politica. Tutto ciò mi ha indotto a lasciare un partito che oggi come oggi dimostra, ancor più di ieri, di essere in un evidente stato confusionale’’.
Ma a Viterbo siete alleati.
‘’Credo che Leonardo Michelini possa essere un ottimo sindaco, poiché gli riconosco qualità morali, professionali, organizzative e politiche che vanno oltre le strumentali argomentazioni degli avversari politici, che prima di pensare a dare giudizi sugli altri dovrebbero avere la decenza di guardarsi allo specchio. Detto questo, ho sincero rispetto di tutti i contendenti, siano essi candidati sindaci o candidati consiglieri e anche se il numero appare esagerato, a me sembra doveroso rispettarsi a vicenda’’.
Soddisfatto del suo operato come consigliere uscente?
‘’Sono convinto di avere avuto un ruolo propositivo e di controllo con scrupolo e correttezza, pur essendo consigliere di minoranza. Per questo ho ritenuto opportuno riproporre la mia candidatura per impegnarmi nell’interesse della collettività viterbese. Nella mia azione amministrativa ho sempre tenuto presente il fatto che i cittadini sono delle persone fisiche e non dei numeri o delle percentuali, oppure dei soggetti da considerare solamente durante le elezioni, i cittadini hanno la loro dignità, hanno i loro sacrosanti diritti e sicuramente sono soggetti attivi nella gestione e nella fruizione dei servizi che il Comune deve loro fornire. Non possono essere considerati attivi solamente quando pagano le tasse, che sono tante e troppe, oppure oggetto di attenzione nella campagna elettorale, per poi dimenticarsene una volta eletti. . Primo dovere di un rappresentante eletto è proprio quello di considerare concretamente le condizioni di vivibilità della città e dei suoi abitanti. I cittadini, non solo quelli che votano, hanno bisogno di essere ascoltati, hanno bisogno di una politica più vicina, hanno bisogno di conforto, comprensione, concretezza e speranza nel futuro’’.
Il suo slogan è ‘’Prima di tutto Viterbo’’. Ma a Viterbo, secondo lei, di cosa bisogna occuparsi prima di tutto?
‘’Prima di tutto vengono le famiglie,i giovani, gli anziani, i diversamente abili, i malati e tutti i soggetti più deboli che, a volte anche senza diritti, debbono trovare nel Comune un referente affidabile, attento e portatore di ausilio ed equità sociale. Esiste la povertà crescente di tanti cittadini, ma esiste anche la povertà di Viterbo perché è diventata una città senza identità. Viterbo è una città che deve necessariamente voltare pagina e affidare la propria gestione amministrativa, economica e sociale ad altri soggetti che rompano con il malgoverno del centro-destra che per oltre quindici anni ha portato Viterbo nella negativa situazione visibile a tutti’’.
Faccia degli esempi
‘’La manutenzione delle strade, la pulizia cittadina, il rifacimento della segnaletica stradale, la riqualificazione dei quartieri e delle frazioni, la rivitalizzazione del centro storico, la difesa dell'economia locale e delle attività commerciali, la gestione funzionale dei servizi, il sostegno alla cultura e all’arte, il potenziamento dell’offerta turistica, tutto questi elementi aggiunti ad altri hanno un profondo valore economico, sociale e civile. Valore che le giunte di centrodestra in questi anni hanno affossato. Potrei continuare con la tutela di un bene primario come l'acqua, ma anche con l’attenzione che meritano l'associazionismo, il volontariato e le parrocchie che sono linfa vitale per la città’’.
Ok. In questa campagna elettorale di buone intenzioni se ne sentono un po’ ovunque e più o meno da tutti. Ma perché i cittadini la dovrebbero votare?
‘’Perché in questi 5 anni ho formulato centinaia e centinaia di richieste, di mozioni, di interrogazioni, di segnalazioni. E’ tutto agli atti del Consiglio Comunale e gran parte visibile anche nel mio profilo pubblico di Facebook (https://www.facebook.com/pages/Sergio-Insogna/478969325508304). Ho fatto da portavoce in Consiglio comunale per chiunque, cittadini, categorie o gruppi sociali, avesse bisogno di aiuto e di sostegno da parte delle istituzioni. L’ho fatto al di sopra di tutto, senza guardare a condizioni fisiche o ideologiche e senza chiedere a nessuno di che razza, religione e orientamento sessuale fosse.
Ho fatto il mio dovere in piena onestà intellettuale e politica e tutti, nessuno escluso, potrà contare su di me. Per questo mi sento di poter chiedere il consenso ai viterbesi. Questo ho fatto e, se sarò eletto, questo rifarò’’.