


CIVITA CASTELLANA - La sostenibilità è la nuova sfida per il futuro del comparto ceramico civitonico. Lo sanno bene gli imprenditori locali, che da anni si stanno muovendo in questa direzione, pianificando investimenti mirati, lo sanno ancor meglio i consumatori, sempre più orientati ad acquisti rispettosi della filiera.
A far emergere questo aspetto è stato l'ultimo report del Salone del Mobile, l'evento di settore più importante in Italia per l'arredo bagno, a cui hanno preso parte cinque aziende del distretto ceramico. Insieme ai numeri stellari raggiunti in termini di presenze (oltre 361mila ingressi con un +17percento rispetto al 2023) si è unita una strategia 'green' che ha fatto dell'evento milanese uno dei più prestigiosi in termini di sostenibilità. Questa considerazione è sostenuta dalla crescita di apprezzamento dei consumatori sia italiani che stranieri verso una produzione più attenta e amica della natura.
Secondo gli ultimi dati forniti da Nomisma, per il 32 percento degli italiani la sostenibilità, unita all’attenzione all’ambiente, rappresenta un fattore determinante per le scelte di acquisto. Nello specifico, quello energetico e idrico è l’ambito in cui l’82% delle famiglie presta più attenzione.
E' un dato di fatto, dunque, che le scelte di mercato stiano virando su acquisti sempre più consapevoli, guidati da una 'coscienza' più ecologista rispetto a pochi anni orsono.

Antonio Sini
A commentare questa virtuosa inversione di tendenza, esplosa negli ultimi anni, è Antonio Sini, presidente dell'Apea del distretto industriale di Civita Castellana che, ad oggi, ricomprende 20 importanti aziende: 'Futuro e sostenibilità sono due parole divenute ormai imprescindibili - ha riferito -. Ogni singolo aspetto legato alla produzione industriale in questo polo ceramico ne è parte integrante. La strada che ha intrapreso il nostro distretto con la costituzione dell'Apea, ossia dell'area produttiva ecologicamente attrezzata, è stata precorritrice di questa visione di sviluppo sostenibile e una cosa che in passato veniva vista come una 'semplice' moda, oggi è diventata una consapevolezza'.
Consapevolezza alla quale, secondo Sini, bisogna accompagnare un vero e proprio cambiamento culturale. 'La sensibilità sul tema della sostenibilità e dell'economia circolare è sicuramente aumentata, ma non basta. Bisogna fare di più e in questo moto propositivo fondamentale è il lavoro delle istituzioni affinché si crei una cultura che sia slegata dall'opportunismo economico, e che spinga i cittadini ad alimentare quella coscienza pienamente 'green' tale da riflettersi in tutti i contesti della vita quotidiana. Occorre un cambio di mentalità che sia in grado di accompagnare la trasformazione, affinché la creazione di nuovi valori sia il risultato di un'azione condivisa da tutti i protagonisti in un ecosistema che va oltre i confini dell'impresa'.
'Le aziende del nostro distretto - conclude il presidente Apea - hanno ben chiara l'evoluzione e le tendenze dei consumatori. Le istituzioni devono indicare la strada e dare la giusta spinta agli investimenti, ma alla fine c'è bisogno del mercato per valutare gli sviluppi successivi'.