

GRAFFIGNANO - (b.b.) Per mesi, a cavallo tra il maggio e il novembre del 2013, si sarebbe piazzata fuori dal negozio della sua rivale e avrebbe invitato tutti i clienti ad andarsene e a non comprare nulla. Ma non solo. Non avrebbe risparmiato neppure insulti e frasi volgari urlati dal finestrino abbassato dell'auto.
Per questo, una 63enne di Graffignano, è finita a processo per molestie ed è stata condannata: per lei una multa da 500 euro, confermata anche dalla Cassazione, alla quale si era rivolta per chiedere l'annullamento della sentenza.
La donna, legata alla vittima ''da un profondo rapporto di inimicizia'' come ha sottolineato il giudice, più e più volte avrebbe compiuto manovre azzardate con l'auto, sgommando proprio di fronte all'attività commerciale dell'altra, urlando insulti e parolacce ben udibili dai passanti.
Un danno di immagine che per la vittima si sarebbe ben presto trasformato anche in un danno economico, andando ad intaccare i suoi guadagni quotidiani. ''Condotte con un apprezzato grado di lesività'', come spiegato nella sentenza, che le sono costate prima una denuncia, poi un processo penale ed infine una condanna.
L'imputata dovrà ora pagare la multa stabilita dal tribunale viterbese e, non avendo trovato accoglimento del proprio ricorso in Cassazione, dovrà anche versare tremila euro in favore della cassa delle ammende.