ANNO 16 n° 275
Per l'ospedale č «giunto cadavere» ma era una semplice distorsione
30/09/2011 - 10:38

[Esplora il significato del termine: PALERMO - Gli ospedali siciliani fanno miracoli. Altro che malasanità. Nel referto rilasciato dall’ospedale di Taormina (Me) a un turista di Roma, che era stato investito da un’auto, risulta che il paziente è «giunto cadavere», per poi essere dimesso con un semplice «trauma distorsivo al ginocchio». Protagonista di questa singolare avventura un 50enne, Giuseppe Teodoro, che si trovava in vacanza a fine luglio in Sicilia con la propria famiglia. Mentre passeggiava per le stradine di Taormina, l’uomo è stato travolto da un’auto e ricoverato nell’ospedale della cittadina della costa jonica. «MIRACOLATO» - Dopo quattro ore d’attesa, l’uomo, che è dipendente del ministero della Giustizia, è stato sottoposto a una radiografia, quindi è uscito dal nosocomio con una prognosi di 10 giorni. Quando è tornato in albergo ha letto la cartella clinica e ha trovato la «sorpresa». «Ho scoperto di essere stato miracolato - dice Teodoro -. Infatti, dal referto, ho appreso di essere «giunto cadavere» e di avere acquisito il dono della resurrezione, per essere riammesso tra i comuni mortali, con la prognosi predetta. Chi l’ha detto, dunque, che in Sicilia governa la malasanità? Negli ospedali resuscitano pure i morti». Se la prende a ridere, Giuseppe Teodoro, che ha però subìto davvero le conseguenze della disattenzione dei medici siciliani. Non si trattava infatti di una semplice distorsione. «Quando sono tornato a Roma ho scoperto che la rotula si era frantumata - prosegue - bloccandomi l’articolazione. Alla fine sono stato costretto a farmi operare». (fonte: Ansa)] PALERMO - Gli ospedali siciliani fanno miracoli. Altro che malasanità. Nel referto rilasciato dall'ospedale di Taormina (Me) a un turista di Roma, che era stato investito da un'auto, risulta che il paziente è «giunto cadavere», per poi essere dimesso con un semplice «trauma distorsivo al ginocchio». Protagonista di questa singolare avventura un 50enne, Giuseppe Teodoro, che si trovava in vacanza a fine luglio in Sicilia con la propria famiglia. Mentre passeggiava per le stradine di Taormina, l'uomo è stato travolto da un'auto e ricoverato nell'ospedale della cittadina della costa jonica.

«MIRACOLATO» - Dopo quattro ore d'attesa, l'uomo, che è dipendente del ministero della Giustizia, è stato sottoposto a una radiografia, quindi è uscito dal nosocomio con una prognosi di 10 giorni. Quando è tornato in albergo ha letto la cartella clinica e ha trovato la «sorpresa». «Ho scoperto di essere stato miracolato - dice Teodoro -. Infatti, dal referto, ho appreso di essere «giunto cadavere» e di avere acquisito il dono della resurrezione, per essere riammesso tra i comuni mortali, con la prognosi predetta. Chi l'ha detto, dunque, che in Sicilia governa la malasanità? Negli ospedali resuscitano pure i morti». Se la prende a ridere, Giuseppe Teodoro, che ha però subìto davvero le conseguenze della disattenzione dei medici siciliani. Non si trattava infatti di una semplice distorsione. «Quando sono tornato a Roma ho scoperto che la rotula si era frantumata - prosegue - bloccandomi l'articolazione. Alla fine sono stato costretto a farmi operare». (Ansa)






Facebook Twitter Rss