

di Domenico Savino
AREZZO -VITERBESE 2-3
AREZZO (4-3-3) Martiunzzi; Secci, Macellari, Eramo, Mencarelli (dal 18' s.t. Pucci); Gentili, Idromela (dal 1' s.t. Bezziccheri), Stufa; Rubechini Bianchini, Raso (dal 1' s.t. Zurli) A DISPOSIZIONE Bucchi, Testa, Parigi, Dieme ALLENATORE Balbo.
VITERBESE (4-3-3) Forti; Bellacima, Fapperdue, Ibojo, D'Alessio; Ciogli, Travaglione, Giacinti (dal 1' s.t. Scardini); Gamboni, Vegnaduzzo, Pero Nullo A DISPOSIZIONE Riommi, Pollini, D'Ambrosio, Zagarella, Gnignera, Ravoni ALLENATORE Farris
ARBITRO Zanonato di Vicenza (Nocenti e Campana)
RETI nel p.t. al 25' Eramo (A); nel s.t. al 7' Vegnaduzzo su rigore (V), al 22' s.t. Gentili (A), al 34' Gamboni (V), al 46' Scardini (V)
NOTE giornata soleggiata, terreno in buone condizioni; presenti nel settore ospiti un centinaio di tifosi della Viterbese. Ammoniti: Secci, Stufa e Zurli per l'Arezzo; D'Alessio per la Viterbese Espulso Stufa dell'Arezzo per doppia ammonizione. Angoli 4-8 Recupero 1'+4'
VITERBO - La vittoria della maturità. La Viterbese espugna Arezzo, lo fa con merito e poco importa che la rete decisiva arrivi al primo minuto di recupero. Ciò che conta è essere riuscita a giocare alla pari con una diretta contendente alle posizioni di vertice. Una vittoria che riconcilia la squadra con il pubblico che in massa ha partecipato alla trasferta. E dire che i gialloblù erano in svantaggio e mancavano venti primi alla fine. Ma la Viterbese ha sette vite, non si arrende mai sfrutta la superiorità numerica (rosso a Stufa) e si impadronisce con merito del match. Dopo un primo temo titubante è uscito fuori il valore vero della Viterbese più forte degli avversari e degli episodi che avrebbero potuto incidere sulla gara. Ma la forza del gruppo ha fatto la differenza: quando l'Arezzo non ne aveva più il leone si è avventato sulla preda facendone un solo boccone e probabilmente eliminando l'Arezzo dalla lotta per la promozione.
Moduli a specchio, ma l'Arezzo è leggermente più aggressivo. Balbo deve fare a meno di tre pedine importanti (Bagnato, Pecorari e Martinez) e decide di modificare l'assetto, virando verso il 4-3-3 (solitamente gioca con l'uomo tra le linee). E' Idromela che prende in mano le chiavi del centrocampo e ingaggia il duello con Travaglione. Attacco pesante per gli amaranto che poggiano le loro azioni offensive sulla mobilità di Raso, Rubechini e Bianchini. La Viterbese è la solita a cui Farris vuole dare continuità di prestazioni e impianto. Non deroga dall'impianto il tecnico lombardo. Anche se l'Arezzo è più presente e prova a prendere in mano e redini della gara. E ci riesce anche grazie ad un approccio migliore alla partita, mentre i gialloblù tendono a contenere. E' bassa la Viterbese quando difende; poi ci sono i soliti malintesi in difesa che fanno venire i brividi e una diffusa lentezza nel gioco. Vegnaduzzo aspetta che il pallone gli arrivi addosso e non aiuta la squadra a salire, a tenere il pallone in zona alta per far respirare i compagni. Non c'è il solito coinvolgimento degli esterni a cui vengono richieste, solo sulla carta, fantasia e sgroppate sulla fascia.
Eramo fa le prove del vantaggio con una prima incornata che si spegne a lato della porta di Forti (3'), poi indovina la capocciata su un perfetto calcio di punizione battuto da Rubechini (25'). Vantaggio meritato anche perchè la Viterbese fa davvero poco e si vede molto di rado dalle parti della difesa amaranto che neutralizza con facilità le azioni gialloblù.
Nella ripresa Farris prova a cambiare qualcosa e spinge la squadra in avanti con l'ingresso di Scardini: fuori Giacinti e l'atteggiamento tattico oscilla tra un 4-3-3 molto offensivo e un 4-2-3-1 con Gamboni che fa il pendolo sull'out destro tra centrocampo e attacco. Squadra a trazione anteriore, mentre Balbo deve fare a meno di Raso (al suo posto Zurli) e toglie Idromela per Bezziccheri. La scelta del tecnico gialloblù è felice perchè viene premiata dal pareggio che arriva su rigore per fallo di mano di Eramo. Dal dischetto Vegnaduzzo è freddo (7').
Ma cambia il modo di stare in campo della Viterbese: completamente diverso dall'approccio timido che ha caratterizzato lo start up di gara. La Viterbese gioca bene Scardini ha una marcia in più, Forti una in meno perchè su un tiro dal media distanza di Gentili si fa passare il pallone sotto il corpo e 'regala' il vantaggio agli aretini (22'). Ma la gara ha un altro sussulto l'espulsione di Stufa per doppia ammonizione. La Viterbese si lancia all'attacco: Scardini colpisce la traversa (30'), lo sforzo gialloblù è massimo e viene premiato da Gamboni che sfrutta il colpo di testa di Ibojo che centra il palo ma è lesto l'esterno a mettere in rete (34'). Apoteosi con il gol liberatorio di Scardini in semirovesciata (46').
Ottava giornata 21/10/2012
| Arezzo - Viterbese | 2-3 |
| Bastia - Voluntas Spoleto | 0-1 |
| Castel Rigone - Deruta | 4-1 |
| FiesoleCaldine - Pianese | 0-1 |
| Flaminia Civita Castellana - Trestina | 3-2 |
| Lanciotto Campi Bisenzio - Casacastalda | 0-2 |
| Pontevecchio - Sansepolcro | 2-1 |
| Scandicci - Pierantonio | 2-0 |
| Todi - Sporting Terni | 0-2 |
Classifica dopo l'8° giornata
| Sansepolcro | 21 |
| Casacastalda | 17 |
| Viterbese |
14 |
| Lanciotto | 13 |
| Vol. Spoleto | 13 |
| FiesoleCaldine | 11 |
| Trestina | 11 |
| Pontevecchio | 11 |
| Sporting Terni | 10 |
| Arezzo | 10 |
| Scandicci | 9 |
| Pianese | 9 |
| Pierantonio | 9 |
| Castel Rigone | 9 |
| Bastia | 9 |
| Deruta | 9 |
| Todi | 7 |
| Flaminia Civita Castellana | 6 |
Prossimo turno 28/10/2012
Casacastalda - FiesoleCaldine
Castel Rigone - Todi
Deruta - Bastia
Pianese - Arezzo
Sansepolcro - Piarantonio
Sporting terni - Flaminia Civita Castellana
Trestina - Scandicci
Viterbese - Pontevecchio
Voluntas Spoleto - Lanciotto Campi Bisenzio