ANNO 16 n° 275
Per la Regione Aloisio č ''idoneo'', i Cinque stelle: vogliamo vederci chiaro
05/11/2013 - 04:00

VITERBO – Tra i 581 candidati risultati idonei c’è anche una decina di viterbesi. E qualche polemica incorporata, che quando si parla di Sanità fa sempre comodo alla politica.

LA LISTA Ma andiamo con ordine: la Regione ha pubblicato i nomi dei 581 dirigenti che hanno passato la prima scrematura nel lungo cammino che condurrà soltanto una piccola parte di loro nell’esclusivo club dei futuri “nominabili” direttori generali o dirigenti di Asl. Delle 944 richieste di ammissioni esaminata dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), 287 sono state eliminate per motivi formali, mentre 76 candidati sono risultato “non idonei”. Restano dunque i 581, per i quali però si prospettano altre forche caudine, visto che la commissione – di cui fanno parte i professori Frey, Longo e Riboldi – dovrà operare un’ulteriore selezione, ancora più spietata: ne resteranno soltanto cinquanta, per la lista definitiva dalla quale la Regione potrà attingere in futuro per assegnare i ruoli chiave della sanità laziale.

I VITERBESI Ci sono anche dei manager ben conosciuti nella Tuscia. Alcuni, perché qui ci lavorano o ci hanno lavorato in passato (è il caso dell’attuale commissario straordinario dell’Asl, Luigi Macchitella, o di Francesco Ripa Di Meana, direttore generale negli anni Novanta). Oppure dei viterbesi doc, da Giuseppe Cimarello a Paolo Palombo, da Mauro Goletti a Renato Carrozza, li trovati tutti evidenziati nella lista completa, linkata q ui sotto.

GRILLINI CONTRO ALOISIO Tra i 581, poi, spicca anche il nome dell’ex direttore generale Giuseppe Aloisio. Che però attualmente ha un procedimento penale in corso, quello sull’inchiesta Asl della Procura di Viterbo. Insieme a lui, anche Giorgio Galbiati, ex manager a Rieti. La cosa potrebbe non essere conforme ai requisti richiesti per il bando, e lo fanno notare quelli del Movimento cinque stelle. Il capogruppo Davide Barillari e il consigliere Devid Porrello, entrambi membri anche della commissione Sanità alla Pisana, hanno depositato ieri pomeriggio due intertrogazioni urgenti sulla questione: “La prima che ha per oggetto l’ approvazione elenco idonei al ruolo di direttore nasce dai requisiti richiesti ai candidati a direttore generale delle Asl tra i quali si legge che “non possono essere nominati direttori generali, direttori amministrativi o direttori sanitari delle unità sanitarie locali: … b) coloro che sono sottoposti a procedimento penale per delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza”. Alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia che due persone in elenco, Giuseppe Antonio Maria Aloisio e Giorgio Galbiati, risultano rinviati a giudizio: il primo per corruzione, concussione, truffa e turbativa d’asta, mentre il secondo per il reato di corruzione. Nell’atto che abbiamo presentato – dicono dal Movimento - si chiede formalmente a Zingaretti di fornire informazioni sul lavoro svolto dalla commissione delegata alla selezione e alla redazione dell’elenco dei candidati idonei”. La seconda interrogazione dei grillini è affine al tema: “Chiediamo spiegazioni sui i criteri per la selezione dei 581 nomi iniziali, sull’identità delle persone che effettueranno i colloqui di selezione dato che, vista l’assenza di curricila pubblici, è impossibile per i cittadini e per i membri del consiglio regionale valutare, in maniera trasparente, i passaggi effettuati. L’atto chiede quindi risposte a Zingaretti e dettagli aggiuntivi riguardo le modalità' e i criteri di nomina dei nuovi direttori generali”.

IL GOVERNATORE Zingaretti, dal canto suo, aveva speso parole di elogio per la creazione di questa lista: ‘’Si tratta di un percorso innovativo e trasparente perché – ha spiegato il presidente - puntiamo a poter scegliere tra una rosa di nomi capace di affrontare al meglio le complessità di un sistema immerso in un radicale processo di riorganizzazione e sottoposto ai vincoli del piano di rientro’’.

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