

''Sono passati 45 giorni dalle prime denunce sulla stampa dell'azzeramento del tempo pieno a Viterbo e provincia. Ci sono voluti più di 40 giorni per far prendere coscienza all'Assessore Fattorini e a tutta l'amministrazione comunale del dramma del tempo pieno e per definirlo un'esigenza. Ad oggi, però, la soluzione al problema non è stata trovata''. Continua la ''battaglia'' da parte del consigliere comunale del Pd Luisa Ciambella sulla questionte tempio pieno per le scuole viterbesi, che sarà affrontato lunedì 30 maggio in consiglio, quando sarà discussa la mozione presentata dalla stessa esponente dei democratici.
''Abbiamo bisogno di risposte, risposte che possono arrivare solo da amministratori che facendo il loro dovere si calino nei problemi e trovino soluzioni in tempi congrui - incalza la consigliera -. Purtroppo ad oggi Fattorini avrebbe dovuto aver capito che il problema c'è, che è sotto gli occhi di tutti e che l'unica soluzione è pretendere altri docenti a Roma. Sì a Roma, quella Roma definita ladrona dagli alleati più fedeli di questo Governo che per il prossimo anno scolastico, alle nostre spalle, si vedono mantenere e potenziare il servizio tempo pieno sino ad arrivare a picchi del 60%''.
''Continua la politica della discriminazione, al nord viene potenziato il servizio e a pagare sarà il centro e il sud. Viterbo porta il vessillo del saccheggio equiparata a province del profondo sud. Invece l'assessore sembra essere ancora nella fase perlustrativa del problema''.
''Caro Assessore, caro Sindaco, voi che alla voce segni particolari sulla vostra carta di identità scrivereste 'Viterbese con grande orgoglio', come potete permettere, celandovi dietro a questo gioco dell'oca dei numeri e degli approfondimenti, una simile mutilazione del sistema scolastico pubblico - continua Ciambella -. Reagite, imponete anche forzature, avete ancora il potere per farlo''.
''Intanto procediamo spediti, confortati dalla collaborazione di tanta gente di buona volontà che senza una organizzazione alle spalle sta facendo rete e lavora ogni giorno animata da un solo interesse: far cresce l'attenzione sul problema e impedire che i figli di domani abbiano una scuola pubblica ancora più povera - conclude la consigliera del Pd -. Martedì 24 maggio dalle ore 12 alle ore 15 abbiamo organizzato una straordinaria mobilitazione per la raccolta di sottoscrizioni alla petizione in difesa del tempo pieno davanti alla primaria della Pila in via Carlo Cattaneo''.