ANNO 16 n° 275
''Per il covid saltano gli eventi, rinviati i matrimoni: siamo in ginocchio''
Paolo Lanzi si fa portavoce delle preoccupazioni dei fotografi: ''La fine della stagione č una grossa incognita''
15/04/2020 - 06:46

VITERBO - (MDL) - ''I primi a disdire sono stati gli stranieri, poi pian piano stanno arrivando anche gli altri. Da qui ai prossimi mesi i grandi eventi salteranno così come i matrimoni. E noi siamo in ginocchio''. A parlare è Paolo Lanzi, fotografo e noto professionista viterbese, che si fa portavoce delle preoccupazioni della categoria.

''Ho vissuto a pieno l'inizio della fase di crisi – racconta - fino al 23 febbraio mi trovavo a Milano per la settimana della moda e a seguire fino al 4 marzo a Parigi, rientrando a casa appena in tempo prima della chiusura totale. Mi sono messo in isolamento volontario. Ora mi trovo come molti colleghi ad affrontare il dilemma sul prossimo futuro''.

''Con lo stop totale delle attività e dei servizi per noi anche la ripartenza sarà una grossa incognita – spiega Lanzi – la nostra è una categoria che lavora molto sugli eventi ma questi saranno gli ultimi a ripartire e comunque andranno organizzati con modalità alternative che per evitare affollamenti. Anche qui i fotografi saranno penalizzati: per coprire un evento finora occorreva più di un professionista, è ovvio che, in futuro, con ingressi a numero chiuso o comunque con una platea più contenuta, sarà sufficiente un numero ridotto di fotografi. Per non parlare dei matrimoni''.

La stagione che sarebbe dovuta partire in questo periodo è compromessa. ''In tanti hanno già rinviato a settembre-ottobre – continua Paolo Lanzi – ma è ovvio che sul futuro c’è una grande incognita. C’è la certezza che questa prima parte è perduta ma c’è la paura che non si riesca neanche a finire la stagione''.

Lanzi, come altri colleghi, ha un’attività commerciale legata alla fotografia ma da sola non basta e gli aiuti dello Stato, soprattutto con le scadenze dei pagamenti alle porte, non bastano e non servono comunque a risolvere le difficoltà che si presenteranno da qui ai prossimi mesi.

''Come associazioni di fotografi – spiega Lanzi – ci stiamo unendo e coordinando per far sentire la nostra voce e denunciare le nostre difficoltà. Non è facile e c’è paura per il futuro''.






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