

VITERBO (S.C.) - ''Una operazione verità sul parco canile di Bagnaia'' con queste parole Luisa Ciambella ha motivato l'incontro di oggi pomeriggio con i cittadini presso la sede del suo comitato elettorale.
L'attuale candidata sindaco del Pd nelle vesti di assessore non può certo dire di aver avuto un rapporto facile con gli animalisti. Durante le manifestazioni in favore della struttura viterbese infatti, l'attuale vice sindaco è stato spesso oggetto delle contestazioni degli attivisti. Così, a pochi giorni dal voto, la Ciambella ha fortemente voluto un meeting chiarificatore.
''Il canile è stato creato con insediamenti abusivi nel 1982, ad opera di persone che hanno dedicato la loro la vita agli animali - spiega partendo da lontano l'aspirante primo cittadino - Il problema del canile è praticamente sempre esistito, ma il Comune ha il difficile ruolo di dover valutare una serie di diverse normative che cambiano tutti gli scenari in gioco. Se ho una colpa è quella di aver provato a mettere a posto tutta questa complessa situazione. Siamo stati l'unica gestione ad aprire questo vaso di Pandora, con tutte le ripercussioni che questo comporta. Nessuno in questi anni infatti, si è mai preso la briga di effettuare controlli approfonditi nell'area''.
La Ciambella è passata poi a spiegare quali siano i problemi burocratici e amministrativi che hanno accompagnato le sorti del ricovero per cani in questi anni.
''Due anni fa la Asl ha mandato la prescrizione che ha impedito di mettere a bando il canile - sostiene ancora la fioroniana -. I controlli effettuati dalla azienda sanitaria hanno richiesto tempo e diversi incontri per cercare di concordare metodi per risolvere alcuni problemi tecnici e burocratici, tra cui quello del filtraggio delle deiezioni dei cani. Solo dopo il 30 novembre del 2017 abbiamo avuto la certezza che il canile potesse rimanere in piedi e da allora abbiamo fatto di tutto per far ripartire il progetto''.
E' a questo punto che la candidata Pd ha espresso le sue perplessità circa l'operato di alcuni dei protagonisti, ai più poco noti, di questa vicenda.
''Con la nostra amministrazione abbiamo deciso di stanziare 15.000€ per il canile - conclude la Ciambella -. La signora Anna Rita Petroselli è stata incaricata di seguire la seguire la progettazione ex novo della struttura. A distanza di 4 mesi dalla accettazione dell'incarico, la Petroselli ci ha detto di aver svolto solo 3 sopralluoghi e aver da poco iniziato la fase preliminare del progetto a causa delle condizioni metereologiche che hanno rallentato le operazioni. In molti accusano la nostra amministrazione senza sapere che con la determina 756 del 6 settembre del 2004, l'amministrazione Gabbianelli indicava località Fracassa come sito dove far nascere un nuovo parco canile e spendeva circa 24000€ per il pagamento dei professionisti incaricati di fare il preliminare''.
Al termine del meeting gli animalisti presenti hanno provato a tirare un po' le somme: l'incontro chiarificatore della Ciambella - seppur tardivo nelle tempistiche - è stato molto apprezzato ma, nonostante tutto, restano ancora aperti degli interrogativi su alcune scelte del passato e sul futuro della struttura.