

VITERBO – (An. Ar.) Sei giorni in sella, tra discese spericolate e ardite risalite. In un posto splendido e suggestivo come la Gallura, Sardegna di granito, macchia mediterranea, mare e montagna. Qui, dal 30 settembre al 6 ottobre si disputa una delle gare di enduro più affascinanti, la Sei giorni internazionale. E quest'anno, per la centesima edizione, ci sarà al via anche una pilota viterbese, che si chiama Cristiana Marrocco e che già domani partirà per l'isola. Ma andiamo con ordine, perché questa è una bella storia da raccontare.
Intanto, la gara. Che nel giro la chiamano l'Olimpiade della moto, e non hanno mica torto: cento edizioni, dal 1913 ad oggi, praticamente l'evoluzione storica delle due ruote, dai primi modelli inaffidabili ai gioielli di oggi. Si è corsa un po' dappertutto, anche in posti mitici come l'Isola di Man, o il Sachsenring, in Germania. Al via, sei nazioni, con tre squadre ciascuna, divise per categoria (uomini, giovani, donne). Si fanno più di duecento chilometri al giorno, e alla fine dalle classifiche si stabiliscono i vincitori. Insomma, tanta roba. Per l'Italia femminile, quest'anno, tre centaure, tra cui la nostra Cristina. Classe 1982, nata a Montefiascone ma da più di dieci anni residente nel capoluogo, la Marrocco ha iniziato a correre sul serio dal 2007. “E' una passione grande – dice a Viterbonews24 – che riesco a conciliare con i miei impegni di lavoro”. Già, perché Cristina quando non è in moto è una ricercatrice universitaria, laureata in genetica, e sta terminando il dottorato all'università della Tuscia. Cervello, insomma, più coraggio: un mix che le è valso la convocazione in Nazionale con la sua Yamaha 125. “Mi alleno a Viterbo, in Toscana, o dove capita, dove ci sono percorsi adatti o piste da cross. E' la mia prima volta alla Sei giorni – dice lei con modestia – Vedremo come andrà. Le avversarie più forti? Le francesi”. Francia contro Italia, la sfida infinita che si ripete. Cristina sarà da domani ad Olbia per gli allenamenti in vista della gara vera e propria, che partirà domani: gli amici e gli appassionati viterbesi tiferanno per lei, al di qua del Tirreno, con la speranza che arrivi un bel risultato. E forza.