

Nell’ultima giornata dedicata alle competizioni su pista, i piloti del Blancpain Lamborghini Super Trofeo hanno infiammato il pubblico assiepato sulle tribune della Mobil 1 Arena del Motor Show, con il tentativo di tris di Gianluca Carboni fermato solamente dal regolamento.
Il pilota di Bagnoregio, già due volte vittorioso nella grande kermesse bolognese quando guidava la Ferrari, ha condotto la sua Lamborghini Gallardo del team Imperiale Racing fin quasi sul gradino più alto del podio, arrendendosi soltanto dopo il calcolo del giro più veloce nella finalissima. La sua cavalcata alla Mobil 1 Arena era iniziata con il terzo tempo nelle qualificazioni, importanti per definire il tabellone ad eliminazione diretta che ha visto impegnati otto piloti; Carboni ha dunque incontrato nei quarti di finale Cedric Leimer, campione Pro-Am in questa stagione appena conclusa, ed ha conquistato il passaggio al turno successivo imponendosi in entrambe le manches con una condotta di gara perfetta.
In semifinale si è trovato davanti Niccolò Piancastelli che era entrato nella fase ad eliminazione diretta con il miglior tempo: il doppio testa a testa con uno dei grandi favoriti dell’evento ha esaltato le qualità di guida e di grinta del driver bagnorese che, spinto anche dalla voglia di cancellare una stagione sfortunata e senza il piacere della vittoria, si è aggiudicato entrambi i confronti ed ha così strappato il biglietto per la finalissima dove ha sfidato Mario Fasanetto.
Un derby tutto interno ad Imperiale Racing, giocato sul filo dei decimi su un circuito da percorrere tre volte. Carboni si è aggiudicato la prima manche partendo benissimo e resistendo nel finale al tentativo di recupero del suo avversario. Nella seconda manche il copione è stato diverso, con Fasanetto che è scattato bene, si è visto rimontare nel secondo giro ma ha poi tenuto duro nell’ultimo passaggio, chiudendo con tre decimi di vantaggio. Sulla situazione di parità, con una manche vinta a testa, il primo posto è stato assegnato in base al giro più veloce ottenuto nella finalissima: il miglior tempo di Carboni è stato di 37”06 mentre Fasanetto ha fatto fermare i cronometri sul 36”53 nella prima sfida e questo è bastato per decidere la contesa.
Questione di decimi insomma, fatali per relegare Carboni al secondo posto nonostante si fosse dimostrato velocissimo per tutta la giornata; un vero peccato perché la vittoria al Motor Show avrebbe permesso al portacolori dell’Imperiale Racing di concludere benissimo l’anno e programmare con serenità la stagione futura, in cui mostrare una volta di più il proprio talento qualunque sia il campionato che lo vedrà impegnato.