ANNO 16 n° 275
Per 9 anni mantiene il presunto figlio, poi scopre di essere sterile: risarcito
09/10/2011 - 17:23

Per nove anni ha pensato di essere il padre di un bambino nato da una relazione durata una sola notte, e ogni due settimane ha pagato gli alimenti alla donna che lo aveva partorito. Peccato che recentemente quest'uomo australiano, di cui non sono state diffuse le generalità, abbia scoperto di essere sterile: dunque, quel ragazzino non poteva in nessun modo essere suo figlio. Adesso la magistratura federale ha stabilito che l'uomo sia risarcito: la mamma del bambino dovrà sborsare 3.730 dollari australiani (circa 2.700 euro), versati indebitamente per il mantenimento del figlio di un altro.

CONOSCENZA IN CHAT - La coppia si conosce in chat nel 2000: vivono in due Stati australiani diversi e iniziano una relazione virtuale che va avanti per alcuni mesi. Poi, nel 2001, i due s'incontrano e passano una notte insieme. Qualche tempo dopo lei lo chiama: è incinta. «Il figlio è tuo», gli assicura, affermando di non aver avuto altre relazioni. L'uomo si fida. Firma una dichiarazione sostitutiva nella quale conferma di essere il padre del pargolo e permette alla donna di ricevere i benefici fiscali offerti alle famiglie dallo Stato. Per un brevissimo periodo, dopo la nascita del bambino, la coppia cerca di vivere assieme, ma la convivenza dura appena qualche settimana. Da allora in poi i due decidono di comune accordo di vivere separati e l'uomo, sebbene abbia scarsi contatti con il figlio, continua ad aiutare la donna economicamente per il mantenimento del bambino, con 15 dollari australiani (circa 11 euro) ogni due settimane.

LA SCOPERTA - Soltanto nel 2010 - nel frattempo il ragazzino ha quasi 10 anni - arriva la scoperta. L'uomo desidera un figlio dalla nuova compagna, fa le analisi e scopre di essere «fisiologicamente incapace di concepire un bambino». Immediatamente fa un test del Dna: le analisi escludono la paternità, e l'uomo fa causa alla donna. Lei cade dalle nuvole, poi confessa: ripensandoci, proprio nel periodo in cui si sono conosciuti aveva avuto anche un'altra relazione di una sola notte, ma se n'era dimenticata. Alla Corte Federale spiega che, all'epoca, soffriva di forte depressione e stress a causa di una relazione affettiva finita male, e ciò le ha procurato perdite di memoria. La Corte non le ha creduto, e nei giorni scorsi ha pubblicato la sentenza di condanna che censura la condotta negligente e ingannevole della donna: «Penso che sia davvero improbabile che abbia dimenticato la relazione avuta con la persona che ora dichiara essere il padre di suo figlio», ha dichiarato all'Herald Sun il giudice federale Stewart Brown. «Nella migliore delle ipotesi ha avuto una condotta lassista. Nella peggiore, invece, si è dimostrata una persona disonesta».

(Corriere della Sera.it)






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