ANNO 16 n° 273
Pensioni? Bilancio Inps alleggerito di 11,9 miliardi
Eccesso di mortalitą sulla popolazione anziana
06/04/2021 - 07:08

Il 2020 in Italia, complice la pandemia da Sars-Cov2, è stato un anno record per i decessi che considerando tutte le cause di morte è il più elevato dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi. Rispetto alla media registrata tra il 2015-2019, pari a 645.619, si è verificato un «eccesso di mortalità» di 100.526 unità, (il 15,6% in più), delle quali 75.891 - probabilmente sottostimate - sono state ufficialmente attribuite al Covid-19 tra febbraio e il 31 dicembre 2020 secondo i dati registrati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

L’eccesso di mortalità ha inciso prevalentemente sulla popolazione più anziana mentre per quella più giovane, sotto i 49 anni, si è registrato addirittura un decremento probabilmente dovuto ai vari lockdown che hanno implicitamente diminuito gli incidenti stradali e gli infortuni sul lavoro. Tutto ciò ha avuto notevoli effetti sul sistema pensionistico Inps con conseguente cancellazione di numerose pensioni proprio a causa della morte degli anziani.

 

La riduzione della spesa pensionistica così calcolata per il 2020, pari a 1,11 miliardi di euro, è stata proiettata per il decennio 2020-2029 sulla base delle aspettative di vita rilevata dalle tavole di mortalità Istat 2019, nell’ipotesi, molto realistica, che le persone decedute in anticipo rispetto al normale andamento della mortalità, hanno perso numerosi anni di vita.

Sulla base delle tavole di mortalità Istat 2019, un anno libero dalla pandemia, gli anni di vita potenzialmente persi a causa della premorienza dai 96.818 ultra 64enni deceduti in più sono in media circa 13 anni per i 20.110 morti con 65-79 anni di età e in media circa 7 anni per i 76.708 morti con 80 e più anni. E’ stata inoltre stimata la sopravvivenza statistica dei coniugi superstiti.

Già nel 2018 era stato raggiunto il numero minimo di pensionati degli ultimi 25 anni con 16.004.000 persone in quiescenza; nel 2019, nonostante quota 100 e le altre anticipazioni tra cui Ape sociale e opzione donna (pari a circa 200.000 anticipazioni), il numero di pensionati è aumentato di sole 30 mila unità.

Con molta probabilità nel 2020, l’effetto combinato dei quota 100 e le altre anticipazioni con circa 155 mila liquidazioni in più e della pandemia, manterranno molto contenuto, rispetto alle previsioni, l’incremento del numero dei pensionati anche perché occorre considerare, come accaduto negli anni precedenti, che sono in pagamento dal lontano 1980, (o anni precedenti) cioè da oltre 40 anni, più di 565.000 pensioni e da 35 anni e più ben 1.030.000, che sono soggette a ampie cancellazioni per le età molto avanzate dei percettori.

 

 

Fonte corrieredellasera.it 




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