ANNO 16 n° 272
''Penalizzati per quattro fuochi...''
Il ristorante Il Molino, per il quarto anno consecutivo, rimarrą chiuso a causa dello spettacolo pirotecnico. Il titolare: ''Mi sento demoralizzato e impotente''
03/09/2017 - 06:51

VITERBO - ''Il discorso è sempre lo stesso, sono quattro anni che va avanti questa storia con l'amministrazione. Che senso ha discuterne anche per l’ultimo anno? Mi sento talmente demoralizzato e impotente che non voglio nemmeno rispondergli''.

Non c’è rabbia ma solo tanta amarezza nella parole di Pietro Durgali, proprietario dello storico ristorante Il Molino. Questa sera, mentre gli altri locali della città rimarranno aperti fino a tardi, brulicanti di residenti e turisti per il Trasporto della Macchina, la sua attività resterà chiusa. Niente festa a Valle Faul.

Il motivo? Sempre lo stesso. I fuochi d’artificio. Per lo svolgimento del tradizionale spettacolo pirotecnico, il sindaco Michelini ha disposto infatti la chiusura e lo sgombero del locale dalle 23 in poi. Motivi di sicurezza. Ma un ristorante che chiude a quell'ora, il giorno di Santa Rosa, è come se non avesse aperto per niente i battenti. Cosa nota e risaputa.

''Ormai i clienti conoscono la vicenda, evitano di prenotare. La perdita di incasso rispetto agli anni in cui lavoravamo veramente bene non è indifferente. Quello che mi ha fatto piacere – continua Pietro Durgali - è che tante persone, anche i non clienti, mi hanno chiamato e scritto per esprimere la loro solidarietà. L'ho apprezzato molto, vale più del denaro che ho perso’''.

Risolvere il problema, però, non sarebbe poi così complicato.

''Il locale si trova lì da ventuno anni – spiega - e il problema è subentrato solo negli ultimi quattro. Basterebbe fare i fuochi d’artificio dove li hanno fatti per diciassette anni, la cosa è molto semplice. Evidentemente però – dice amareggiato - non interessa a nessuno risolverla’''.

Quella dei fochi non è l'unica questione aperta con il Comune: c’è anche una cena istituzionale da pagare. Risale a quattro anni fa, quando nella Città dei Papi venne in visita una delegazione dalla Russia. ''La Provincia, presieduta da Meroi, saldò subito la sua parte. Il Comune invece ha fatto lo gnorri, finora non ha pagato nessuno''.

Inutile, secondo Durgali, mettere in mezzo gli avvocati. ''Non ho fatto ricorso a vie legali, lo dico esplicitamente. Non che io sia remissivo ma ho fatto i conti: il ricorso al Tar e al Consiglio di Stato sarebbe costato di più di quello che avrei incassato''.

Per il titolare resta, a questo punto, solo l'amaro in bocca. ''Con il ristorante abbiamo rivalutato Valle Faul quando per Viterbo era una zona morta. C'era ancora l’Urcionio scoperto. Sapere che stasera lavoreranno tutti, pure chi lo fa con negligenza, e io no perché penalizzato da quattro fuochi... Essere trattato così dopo tanti anni - conclude - dà veramente fastidio''.






Facebook Twitter Rss