

VITERBO – (aml) Deve essere l’adrenalina di essere riuscito in un’impresa che sembrava quasi impossibile. Giuseppe Fioroni, superando lo scoglio delle 5 deroghe, è di nuovo candidato alla Camera. Lucido e pimpante, nonostante la lunga riunione della direzione nazionale Pd iniziata ieri sera alle 22.30 e conclusasi attorno alle 4 di questa mattina, commenta con soddisfazione l’esito dell’incontro che lo vede in corsa per la Camera, e non per il Senato come si era vociferato nei giorni scorsi, e si dichiara pronto per la battaglia nel collegio uninominale a Viterbo.
''Un collegio in cui avevo vinto nel 1996, anche se all’epoca non comprendeva paesi come Vetralla, Capranica, Sutri, Oriolo romano, Barbarano romano, Villa S. Giovanni in Tuscia, Blera e Monte Romano, e perso per pochi voti nel 2001 e che ora sono onorato di rappresentare impegnandomi per la vittoria in questo 2018''.
Fioroni ringrazia Renzi per la doppia candidatura all’uninominale e al proporzionale nel collegio Viterbo, Rieti e Monterotondo ma sottolinea ''voglio vincere all’uninominale, non intendo usufruire di alcun paracadute. Ho anche scherzato con l’amico Roberto Giachetti candidato in Toscana, a Sesto Fiorentino, e non a Roma''.
''Abbiamo di fronte una grande battaglia perché oggi la politica è virtuale, si fa tramite Facebook e Twitter, non è più abituata a guardare le persone negli occhi, a stringere le mani. Io anche da ministro non ho mai abbandonato casa mia, il mio territorio, perché la politica senza radici è una politica senza anima''.
E rimarca l’assunto con una battuta: ''A Viterbo e provincia nessuno mi ha mai chiamato onorevole ma solo Pe’. Questo fa la differenza tra politica virtuale e quella reale''.
Proprio a ‘casa sua’, al quartiere Pianoscarano, Giuseppe Fioroni nel pomeriggio del 31 gennaio presenterà ufficialmente la sua candidatura.