

VITERBO – Si pensava ad uno squilibrato mentale che avesse in mente di fare una strage e invece erano quattro ragazzini che giocavano a fare i “cecchini”dal balcone. Un gioco pericoloso, però, che ha terrorizzato tutto il quartiere Barco e che per i quattro incoscienti è finito con una denuncia al Tribunale dei minori di Roma per lesioni personali aggravate in concorso. Ieri pomeriggio, infatti, i carabinieri di Viterbo sono stati allertati da varie telefonate al 112 fatte dai residenti del Barco che segnalavano la presenza di un possibile squilibrato che stava sparando ai passanti e che aveva già colpito due persone.
L’immediato intervento dei carabinieri ha consentito di verificare che le persone ferite erano state colpite da proiettili in piombo, sicuramente sparati da un fucile ad aria compressa, e, visto che entrambe le persone erano state colpite mentre erano dallo stesso lato della strada, ricostruendo la traiettoria dei proiettili, gli uomini dell’Arma sono riusciti ad individuare il balcone dove il “cecchino” si era appostato. Ma a sparare e creare il panico ieri pomeriggio non è stata una persona affetta da disturbi mentali, bensì un gruppo di ragazzini, che, per gioco e in maniera troppo incosciente, forse prendendo spunto da i loro videogiochi, avevano organizzato un vero e proprio tiro al bersaglio tra i passanti nella via sottostante all’abitazione di uno di loro.
Un uomo è stato colpito ad un polpaccio e una donna al mignolo di una mano, riportando lesioni che sono state medicate al pronto soccorso di Belcolle. Alla donna, che ha sporto denuncia presso la Questura, è stato anche estratto il proiettile dal dito. I carabinieri hanno sequestrato una carabina di precisione ad aria compressa calibro 4,5. I ragazzi, tutti di età compresa tra i 14 e 15 anni, dopo essere stati identificati presso gli uffici del Comando Provinciale, sono stati affidati ai loro genitori. Su di loro pesa ora una denuncia per lesioni personali aggravate in concorso.