ANNO 16 n° 275
Patto Renzi-Hollande, 'insieme per un'altra Europa'
16/03/2014 - 09:52

Matteo Renzi irrompe all'Eliseo, Francois Hollande lo accoglie da alleato e amico per 'cambiare verso' all'Europa, come ripete il presidente del Consiglio anche oggi. Asse confermato fra Roma e Parigi per premere su Berlino: rispetto del patto di stabilità e dei trattati, ma priorità a crescita e occupazione. 'Renzi vuol far emergere 'un'altra Europa'', proprio come Hollande, che 'lavora da due anni per cambiare l'orientamento' delle politiche Ue, scrive l'Eliseo in un documento che dà il senso della sintonia tra i due.

 

'Sono 20 anni che il nostro Paese ha un surplus primario, un avanzo primario importante', ha detto Renzi'. Ma viviamo una fase di difficoltà economica ed occupazionale. Per cambiare serve il rispetto di regole che non vengono da un nemico ma da noi stessi, l'Europa. E sia priorità l'attenzione a chi sta male'.

 

'L'Europa - ha proseguito - ha bisogno di essere viva, rispettiamo tutti i limiti dei trattati europei ma il primo rispetto che dobbiamo ai padri fondatori è fare dell'Europa un luogo di cittadini e di popoli e non solo della tecnocrazia'. 'Non ci sarà nessuno sforamento del tetto del 3%. Nes-su-no'.

 

Dopo il vertice di Parigi che ha segnato l'inizio degli appuntamenti sulla disoccupazione giovanile, il 'prossimo sarà a Roma' a luglio: 'Noi siamo messi peggio sul fronte della disoccupazione giovanile, e il pacchetto di riforme dovrà vedere un passo significativo'. 'Pensiamo che nel rispetto dei vincoli dobbiamo riflettere insieme con la nuova Commissione su come l'Ue aiuterà i Paesi membri ad insistere su crescita e lotta alla disoccupazione giovanile'.

 

'Dobbiamo fare delle riforme, il presidente Renzi ne ha annunciate per l'Italia e dobbiamo farne anche noi. Queste riforme hanno molti punti in comune', ha esordito Hollande nella conferenza stampa congiunta all'Eliseo, apprezzando gli sforzi di Renzi di parlare in francese ('passo all'italiano, perché il mio francese 'c'est pas bon', si è schermito Renzi).

 

Lunedì Renzi affronterà il colloquio più 'tosto': quello con la cancelliera Merkel, a cui spiegherà il piano per rilanciare la crescita e l'occupazione e l'antidoto per ridurre il debito e chiederà che anche l'Europa cambi come cerca di fare l'Italia. A Palazzo Chigi interpretano come un primo punto a favore del presidente il fatto che Berlino abbia definito 'ambiziosa' la road map del nuovo governo. E per addolcire frau Merkel, Renzi porterà con sé un dono: la maglia autografata del centravanti della Fiorentina, il tedesco Mario Gomez. La maglia è stata consegnata a Renzi questa sera dall'attuale vice sindaco di Firenze Dario Nardella che ha ricevuto il premier nel suo comitato elettorale per le primarie del Pd in programma domenica. 'Ad Angela Merkel con simpatia Mario Gomez', recita la dedica.

 ansa.it






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