ANNO 16 n° 275
Patto regionalizzato:
la Regione premia
il comune di Viterbo
Con 250mila euro in opere pubbliche
27/04/2011 - 13:22

''Per aver saputo interpretare il valore solidaristico del patto regionalizzato, cedendo proprie quote ad altri comuni''. Con questa motivazione, il comune di Viterbo è stato giudicato il più virtuoso del Lazio per quanto riguarda il cosiddetto ''Patto di stabilità regionalizzato''. Lo ha annunciato il sindaco Giulio Marini subito dopo aver ricevuto dalla governatrice del Lazio Renata Polverini ''l’euro d’oro''.

''La presidente Polverini – dice Marini – ha anche messo a disposizione di Palazzo dei Priori un 'premio' da 250mila euro finalizzato alla realizzazione di opere pubbliche concordate con la Regione. E’ stata una vera e propria sorpresa - aggiunge il sindaco – che oltre a riconoscere il buon lavoro fatto con il bilancio dell’anno scorso, ci sprona a migliorare ulteriormente le nostre performance''.

Con il ''Patto di stabilità regionalizzato'', il primo del genere in Italia, la Regione mette a disposizione delle province e dei comuni con più di 5mila abitanti 140 milioni di euro, peggiorando il proprio patto di stabilità. Inoltre ha aggiunto 160 milioni di euro da erogare agli enti locali. L’iniziativa della Regione Lazio è stata subito copiata da altre regioni, come il Piemonte e la Campania, e lo stesso ministero dell’Economia ne sta valutando gli effetti positivi, in quanto permette di sforare il patto di stabilità a quegli enti che hanno i fondi in cassa ma non li possono utilizzare.

''Valuteremo con la Regione – conclude il sindaco Marini – quali opere pubbliche realizzare con il contributo di 250mila euro che ci è stato assegnato dalla Regione. Intanto ringrazio la presidente Polverini e l’assessore al bilancio Stafano Cetica per il ‘premio’ assegnato a Viterbo''.

La Regione comunque non ha pensato solo ai comuni superiori ai cinquemila abitanti, ma anche ai 250 che non rientrano nel Patto regionalizzato. A questi, infatti, verranno dati 54 milioni, che per la maggior parte dei casi andranno ai piccoli imprenditori, e soprattutto agli artigiani.

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