

VITERBO - Nel giorno in cui il governo presenta la legge di stabilità, nel suo piccolo, anche l’amministrazione tuscanese si trova davanti a un grande bivio riguardo il suo futuro economico.
Tra pochi giorni infatti, teoricamente dovrebbe essere presentato il consiglio nel quale il comune dovrebbe discutere del “suo” patto di stabilità e i nodi da sciogliere sono tanti. La maggioranza dovrà, ancora una volta, smentire le voci di dissesto finanziario e soprattutto dovrà dare altre risposte ad una cittadinanza arrabbiata sull’aumento della Tares.
Proprio quando a livello nazionale si discute di Tasi e Tarsi, a Tuscania l’argomento principale di discussione sono ancora i rincari delle tasse. E’ evidente che questa manovra governativa, anche se dovrebbe “alleggerire” proprio i limiti del patto di stabilità dei comuni, in questo clima “nero” raccoglie soprattutto diffidenza da parte dei cittadini. Inoltre, la partita sull’economia e di conseguenza anche sull’ambiente, sembra sempre più decisiva sotto il punto di vista politico e chi saprà dare risposte avrà certamente più possibilità nella corsa alle comunali che, anche se in molti lo negano, è già partita da tempo. Infatti alcuni precetti fondamentali per un aspirante sindaco che vuole essere eletto o rieletto sono: scegliere con cura i propri alleati, avere alle spalle un buon simbolo, tenere pulite le strade, o perlomeno dare l’impressione di farlo e, senza dubbio, fare pagare poco la tassa sulla “monnezza”.
Le elezioni si stanno avvicinando.