ANNO 16 n° 275
Patteggia un anno vigilessa arrestata
per truffa e falso
Aveva promesso posto di lavoro
a Palazzo Chigi in cambio di denaro
08/10/2012 - 12:57

VITERBO - Patteggiamento per la vigilessa arrestata lo scorso 17 settembre con l'accusa di truffa, falso ideologico e falsificazione di atti. Barbara Fede - quarantenne, ispettrice della Polizia locale -  era finita in manette per aver incassato cinquemila euro con la promessa di trovare un posto di lavoro a Palazzo Chigi a un disoccupato di Viterbo. Oggi, dopo essere stata agli arresti domiciliari, ha patteggiato un anno, con il pagamento delle spese processuali fissato a 400 euro.

Nella prima fase della truffa, la donna, dopo aver mostrato all’uomo il contratto di assunzione della presidenza del consiglio dei ministri, gli aveva chiesto l’elargizione della somma di cinquemila euro: mille di anticipo e i restanti a firma del contratto.

La vittima, entusiasmata dalla proposta di lavoro, ha consegnato i mille euro in attesa del secondo appuntamento, avvenuto nei pressi del comando della polizia municipale, dove prestava servizio la vigilessa. Qui i carabinieri, dopo aver atteso lo scambio della restante somma pattuita, sono entrati in azione e l'hanno arrestata.

Il contratto di lavoro presentato dalla vigilessa era dettagliato nei minimi particolati, recava perfino il timbro della presidenza del consiglio dei ministri. Per questo motivo, oltre al reato di truffa, la quarantenne, figlia dell’ex comandante dei vigili urbani, è stata accusata anche di falso ideologico.

Dopo l’arresto la donna è stata processata per direttissima nel tribunale di Viterbo, dove il giudice Rita Cialoni ha confermato l’arresto e concesso gli arresti domiciliari, con il permesso di uscire due ore la mattina. Durante il processo la donna ha ammesso di aver architettato la truffa ai danni del quarantenne per motivi economici.

Oggi il patteggiamento.

 

 






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