

VITERBO - “La decisione della Regione di imporre una pesante rinegoziazione al ribasso dei costi dei pasti serviti nell'ospedale di Belcolle e negli altri nosocomi della Tuscia è l'ennesimo schiaffo alla sanità locale” .
Lo dichiara il deputato Pd Ugo Sposetti che sottolinea come lo “schiaffo potrebbe avere pesanti ripercussioni sia sulla qualità del cibo garantito ai degenti sia sui livelli occupazionali”.
“Siamo di fronte – prosegue - a un attacco frontale al diritto alla salute dei viterbesi, già alle prese con un pesantissimo taglio dei posti letti, con la chiusura degli ospedali periferici, con liste d'attesa dai tempi biblici”.
Sposetti afferma che “con l'imposizione di costi ribassati, la ditta che gestisce il servizio ha già annunciato che chiuderà le cucine di Belcolle e i pasti verranno preparati a Pomezia per poi essere traspostati negli ospedali viterbesi e qui riscaldati prima della somministrazione”.
“Che ne sarà della qualità del cibo? E delle diete dedicate ai pazienti con particolari esigenze terapeutiche? E dei circa 15 lavoratori tra cuochi e aiuto-cuochi che rischiano il posto? – domanda il deputato - Ora, dopo lo scandalo degli sperperi di denaro pubblico che hanno costretto la Polverini alle dimissioni, è compito di noi tutti, le donne e gli uomini di buona volontà e che ricoprono cariche pubbliche combattere per scongiurare l'applicazione della misura che va a pescare risorse in un settore, quello della sanità, già pesantemente colpito dal piano di rientro”.
“Sarà mia cura – conclude Sposetti - attivarmi immediatamente presso gli enti preposti per segnalare le nefaste conseguenze di un simile provvedimento ed evitare che si concretizzino”.