ANNO 16 n° 270
Pasta, una gioia senza confini: le nostre pallavoliste e il Masaf in uno spot
Rubrica 'Pubblicittà' a cura di Elsa Berardi
Elsa
10/09/2025 - 08:37
di Elsa Berardi

Immagini Ismea

VITERBO - Dove sono Anna Danesi e Carlotta Cambi? Sul podio di carriere gratificanti, direbbero i meno aggiornati, senza comunque discostarsi dalla soluzione: nella nuova campagna di promozione della pasta italiana, guidata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il loro ruolo è quello di invitare al consumo responsabile dell’alimento.

Responsabile, sì, ma appagante e rinvigorente come un trofeo conseguito in squadra, tant’è che a partecipare alla comunicazione istituzionale c’è tutta la Nazionale femminile di pallavolo. Ovviamente nostrana, in un’autentica celebrazione del processo e del risultato più che del mero prodotto: la realizzazione del filmato, a opera di Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), si inserisce in un tracciato valoriale e semantico molto più che televisivo, presentando esso una concorrenza di linguaggi che garantiscono la chiarezza del messaggio.

Il primo linguaggio è quello della sorpresa, dell’attesa ripagata: un espediente connaturato nei girati a diffusione crossmediale. Nel frame iniziale, lo scenario di lancio si attiva, dopo l’anticipazione del claim (“La pasta. Integratore di felicità.”), con le pallavoliste che condividono le impressioni sull’allenamento. La capitana Danesi e la vicecapitana Cambi, però, sembrano essersi allontanate. E invece, ecco sfrecciare un divertente ape bianco con le atlete a bordo, che sembrano voler fare un semplice giro.

Secondo linguaggio interattivo: il valore dell’insieme, la protezione del nucleo, la creazione di successi di gruppo. Una partita a biliardino è intrapresa con il sorriso; la squadra vincente si cimenta in un batticinque, mentre Myriam Sylla osserva divertita. Ancora ci si chiede che fine abbiano fatto le due personalità di traino della Nazionale, ma il “mistero” è presto svelato con l’esordio di Cambi: “Consegna speciale!”, annuncia lei, riflettendo la stabile spalla – nelle emozioni, nelle vittorie e nelle lezioni ricevute dal gioco – della nostra capitana.

Le atlete sono attirate dall’ape sfrecciante, mangiano la pasta e percorrono lo stesso, grandioso obiettivo: l’educazione a scelte di consumo assennate e salutari. Un ace che fa piazza pulita di ogni altra distrazione, invece tipica di messaggi meno strutturati (e strutturanti, essendo qui portavoce le istituzioni governative, veicolo storico di forti sentimenti di unione).

La proprietà espositiva con cui l’invito al benessere è promosso – in un modo, tra l’altro, genuino, che avvicina delle sportive influenti ad amichevoli mentori del quotidiano – qualifica lo spot come un vero contenuto educativo, per cui conoscere i benefici del carboidrato più apprezzato non è più importante che incoraggiare alla scelta di uno sport, di compagnie valide e motivanti e, in generale, di relazioni efficaci e solide.

Paola Egonu, meravigliosa con la montatura dei suoi occhiali, definisce, per lei e le sue colleghe, ormai acquisiti gli accorgimenti sulla pasta. Raffigurata nei condimenti portabandiera del nostro mangiare, dal classico sugo di pomodoro alla combinazione pancetta e asparagi, la pasta italiana non è sostituibile da fonti di sostentamento più vacillanti per apporto nutritivo, ma è anche consumabile nel modo più idoneo per le esigenze di ciascuno e rappresenta la casa figurata dei sapori tricolori.

È proprio “integratore di felicità” per l’adrenalina che già prelude a una bella mangiata, per la varietà dei condimenti che la valorizzano e… Per la sua capacità di conciliare un sano sonno, come ricorda Myriam Sylla prima di coricarsi. Il logo della Presidenza del Consiglio certifica l’ufficialità del contenuto: una firma elevata per un prodotto buono e reperibile, che troppo spesso diamo per scontato.






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