


VITERBO - Quali sono i passi da fare per salvare il nostro pianeta? Il primo passo è sicuramente prendere consapevolezza dei cambiamenti che ci circondano. È proprio con questo spirito che la Fondazione Carivit ha istituito un premio per il miglior progetto sulla transizione ecologica. Questa prima edizione ha visto la partecipazione di scuole di Viterbo, Roma e Rieti, e a vincere è stato l’Istituto di Istruzione Superiore Paolo Savi, nelle sue sedi di Viterbo e Tuscania.

Ad aprire la cerimonia Luigi Pascqualetti, membro del consiglio di amministrazione di Fondazione Carivit “Siamo qui per premiare questi due istituti. Mi complimento con il Paolo Savi e con la preside Paola Bugiotti, una scuola attiva e competitiva, che già lo scorso anno si è classificata quinta su 356 scuole al concorso nazionale ‘Conoscere la Borsa’. Questo ci fa capire la qualità e l’impegno dimostrato dai docenti e dai loro alunni.”
Gabriella Sarracco, presidente della Fondazione Carivit, ha spiegato perché si è scelto questo tema “Abbiamo scelto di sostenere uno dei temi fondamentali per il futuro del pianeta. Voi studenti siete stati selezionati tra molte scuole, e spero che possiate diventare promotori di un nuovo modello di benessere. Vogliamo che questo premio diventi un appuntamento annuale, con l’obiettivo di stimolare regole e azioni concrete per salvaguardare la Terra.”

Professor Enrico Maria Mosconi di Unitus ha aggiunto il suo auspicio affinché il premio possa ispirare altre scuole e altri ragazzi “L’università ha apprezzato l’alta qualità dei progetti presentati. Siamo felici di riconoscere e promuovere questa eccellenza.”
Emanuel Fulvi, Segretario Generale Fndazione Carivit, ha spiegato l’iter di valutazione dei progetti: “L’iniziativa, nata nel 2023, ha visto la partecipazione di team di 5-10 studenti, che hanno realizzato progetti di carattere artistico, logico e tecnologico. La scelta dei vincitori non è stata facile, poiché tutti i lavori erano validi e meritevoli.”
A rappresentare gli studenti, Leonardo Franchi della classe 3C AFM “Grazie a questa esperienza abbiamo capito cosa sta accadendo al nostro pianeta, studiando teorie come quella della ‘Ciambella’, che parla della dignità della vita e dei beni primari necessari, e la teoria del ‘Pecorinismo’, che rappresenta la speranza di un cambiamento collettivo, stimolando il “gregge” a muoversi inducendo la prima pecora al cambiamento, e le altre a seguirla.”
Le classi premiate hanno svolto progetti sulla transizione energetica e sull’utilizzo di energie rinnovabili, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza. La classe 3C AFM di Viterbo era composta da Matteo Gabriele Apostu, Gioia De Santis, Alexia Angelillo, Luca Oddo, Oalid Moltif, Leonardo Franchi e Domenico Bronzi, mentre dalla classe 5A SIA erano presenti Antonio Pectu e Edoardo Sabatino. Gli studenti di Tuscania, partecipanti al progetto “Passi verso la transizione energetica”, erano Pier Giorgio Sanetti, Eva Mancini, Giorgio Meloni, Davide Pigato, Virginia Ferraro, Leonardo Bordo, Sofia Biordi, Ludovica Andreoni e Lorenzo Forti.
Il progetto è stato seguito dal referente Mauro Franceschi, con la collaborazione delle professoresse Maria Luisa Vincenti, Paola Pieragostini e Anna De Facendis, e il supporto degli assistenti scolastici Chia Palumbo, Matteo Spalletta e Paola Paradisi.