

VITERBO - Passaggio in Talete, il 23 giugno il governatore Nicola Zingaretti ha firmato il decreto di nomina del commissario ad acta per altri 11 Comuni che gestivano il sistema idrico in forma indipendente. Si tratta di Bassano in Teverina, Bassano Romano, Castiglione in Teverina, Cellere, Gallese, Ischia di Castro, Onano, Latera, Orte, Vasanello e Vitorchiano. Revocata invece la procedura per l'applicazione dei poteri sostitutivi per altri tre Comuni, che hanno avviato in maniera autonoma le procedure per il trasferimento delle infrastrutture idriche al gestore unico dell’Ato1 Lazio Nord Viterbo. In questo caso si parla di Civitella d’Agliano, Gradoli e Lubriano.
L’incarico di commissario ad acta di tutti i comuni sopra elencati è stato affidato al funzionario regionale Enrico Mascioli, in servizio presso la direzione regionale Lavori pubblici. Con questa ultimo provvedimento sale a 19 il numero totale dei comuni della provincia di Viterbo commissariati, contando per primi i Comuni di Monte Romano, Bagnoregio, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Proceno, Ronciglione e Villa San Giovanni in Tuscia.
Il commissario sarà tenuto a comunicare alla direzione regionale dei lavori pubblici, stazione unica appalti, risorse idriche e difesa del suolo, l’inizio dell’espletamento delle attività commissariali da effettuarsi entro e non oltre 15 giorni dalla notificazione del decreto.
Le attività commissariali si svolgeranno entro novanta giorni dall’inizio del loro espletamento.
Ad esaurimento del mandato il commissario dovrà rimettere alla direzione regionale lavori pubblici, una relazione sull’esito delle attività svolte, unitamente alle copie dei provvedimenti emanati.