


VITERBO - In occasione della Pasqua che le comunità ortodosse si apprestano a celebrare, desidero rivolgere un pensiero di stima e vicinanza ai tanti cittadini di origine romena, ucraina, moldava, bulgara e russa che vivono e contribuiscono ogni giorno alla vita della nostra Provincia.
La Tuscia è orgogliosa di ospitare una comunità così vasta e laboriosa. Il mio riconoscimento va a tutti coloro che, con impegno e onestà, contribuiscono ogni giorno con il proprio lavoro alla crescita e al benessere della nostra Nazione. È in questa sinergia di doveri e valori condivisi che si costruisce la vera identità di un territorio.
In queste ore di festa, il mio auspicio più profondo è che il senso di rinascita della Pasqua possa arrivare come un segnale di speranza là dove oggi prevale il conflitto. Il pensiero corre alle popolazioni di Ucraina e Russia: la pace non è un'utopia, ma una necessità morale che richiede il coraggio del dialogo e del rispetto reciproco.
A tutti voi, cittadini che con dignità e correttezza onorate la nostra terra, giungano i miei più sinceri auguri di una Pasqua serena, nel segno della famiglia e della convivenza civile.