


VITERBO - Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, Federconsumatori ha tracciato le stime di spesa per le famiglie viterbesi in vista della Pasqua 2025, evidenziando come le tradizioni culinarie influenzino i consumi, ma anche come il turismo rappresenti una parte importante dell’economia locale in questo periodo dell’anno.
Secondo i dati forniti da Federconsumatori, le famiglie della provincia di Viterbo si preparano a una spesa media di circa 200 euro per le festività pasquali, considerando l’acquisto di alimenti, dolci, carni e vini tipici, ma anche il contributo di beni relativi alla preparazione della tavola e alla cura della casa. Un incremento rispetto agli anni precedenti, dovuto in parte all’inflazione e all’aumento dei prezzi dei generi alimentari.
In particolare, il pranzo di Pasqua, uno degli appuntamenti più attesi, vedrà le famiglie viterbesi spendere principalmente per l’acquisto di agnello, capretto, salumi locali, e dolci tipici come la 'crostata' e le 'frittelle'. Il consumo di vino e prodotti tipici della Tuscia, come il celebre olio extravergine d’oliva, sarà anch’esso in aumento. Le stime di Federconsumatori indicano una spesa più elevata per le famiglie con figli, mentre le persone sole o le coppie potrebbero ridurre il budget destinato ai pranzi pasquali.
Nel contesto turistico, la Pasqua 2025 si preannuncia un’importante occasione per la provincia di Viterbo, che si conferma una delle mete preferite dai turisti. Secondo Confesercenti, si stima che il numero di visitatori in arrivo nel territorio potrebbe crescere del 15% rispetto allo scorso anno, con un forte afflusso di turisti provenienti soprattutto dalle regioni limitrofe, come Lazio, Umbria e Toscana, ma anche da altre parti d’Italia. La provincia di Viterbo, infatti, rappresenta una destinazione privilegiata grazie alla sua ricca offerta culturale e religiosa, unita alla bellezza naturale dei suoi borghi e della Tuscia.
Le celebrazioni pasquali, infatti, rappresentano un'importante opportunità per valorizzare le tradizioni locali, dai riti religiosi alla gastronomia tipica. In particolare, le città come Viterbo, Caprarola, e Sutri vedranno un aumento delle presenze turistiche, grazie a percorsi enogastronomici, mostre, eventi religiosi e attività all’aperto, come escursioni nei parchi e nelle riserve naturali. La città di Viterbo, con le sue storiche terme e il fascino medievale, è già un punto di riferimento per chi cerca relax e cultura durante le festività.
Le strutture ricettive, dai bed and breakfast agli agriturismi, si preparano ad accogliere migliaia di turisti, con un tasso di occupazione che si prevede in aumento, toccando picchi del 90% in alcune località turistiche più gettonate. L’eventuale aumento di turisti è visto positivamente anche per le attività commerciali locali, che beneficeranno del flusso di visitatori che parteciperanno agli eventi pasquali, ma anche della possibilità di assaporare i piatti tipici della cucina locale.
La Pasqua 2025 si prospetta un periodo di grande fermento per la provincia di Viterbo, che vedrà coniugare tradizione, gastronomia e cultura.