ANNO 16 n° 272
Partito Democratico
Torna la Festa dell'Unitą,
Epifani tra gli ospiti
30/07/2013 - 00:00

VITERBO – Dal 28 agosto al 1° settembre si svolgerà la Festa dell’Unità, la prima targata Partito Democratico. L’ultima era stata organizzata nel 2006, quando esistevano ancora i Democratici di Sinistra. Il clou della cinque giorni democrat sarà l’intervento del segretario nazionale Guglielmo Epifani, intervistato dal direttore dell’Unità Claudio Sardo. La data non è ancora stata fissata, ma lo stesso Epifani ha assicurato la sua presenza a Viterbo.

In programma anche un faccia a faccia tra Ugo Sposetti e il ministro per le riforme costituzionali Gaetano Quagliariello. Giuseppe Fioroni, invece, si confronterà con il viceministro dell’economia Stefano Fassina.

Ci sarà anche una finestra aperta sulla Regione Lazio e suo ruolo che l’ente potrebbe svolgere per lo sviluppo di Viterbo e dell’intera provincia. Certa la partecipazione del consigliere Enrico Panunzi; probabile quella del governatore Nicola Zingaretti.

Infine, i giovani democratici organizzeranno un dibattito sui diritti civili.

''Abbiamo organizzato la festa – spiega il segretario provinciale Pd Andrea Egidi - in collaborazione con i giovani democratici, che avevano proposto una loro iniziativa, e con il quotidiano l’Unità. Un collaborazione, quest’ultima, che ci consentirà di portare a Viterbo personaggi di primo piano, tra i quali il segretario Epifani''.

Il tutto finanziato con una lotteria. ''Abbiamo riscoperto un metodo di autofinanziamento trasparente qual è lotteria – aggiunge Egidi - in un momento in cui il finanziamento pubblico ai partiti è nell’occhio del ciclone. Del ricavato un euro andrà alla federazione per coprire le spese sostenute, mentre un euro e mezzo andrà ai circoli che collaboreranno alla vendita dei biglietti''.

Ad avviso di Egidi, però, l’aspetto più importante della manifestazione è che il Pd torna in piazza per quasi una settimana. ''Dopo la storica vittoria alle comunali di Viterbo – conclude Egidi – dobbiamo rafforzare il ruolo del partito e renderlo protagonista della scena politica cittadina e provinciale''.






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