ANNO 16 n° 273
Partito Democratico, Flop tesseramento, scoppia la polemica
Sposetti: ''Di fronte a questi dati
soffro. Il partito non č Twitter''
04/10/2014 - 16:03

VITERBO - Sessantamila iscritti al Pd in tutta Italia, una roba tipo la popolazione di Viterbo città. E sui media nazionali impazza la notizia: ''Pd, flop tesseramenti''. In queste ore si è scatenata la battaglia dei numeri e delle analisi, in cui un certo ruolo se lo è ritagliato l’ex tesoriere dei Ds Ugo Sposetti.

Il senatore viterbese ha rilasciato una lunga intervista all’Huffington Post che sta facendo il giro del web e viene ripresa da altre testate. ''Io di fronte a questi dati soffro. La tessera è il simbolo, ha un valore e a essa devi dare un valore. E’ come la bandiera per uno Stato. La verità è che l’appartenenza è stata umiliata'', è lo Sposetti-pensiero.

I dati del tesseramento nazionale parlano di 100mila iscritti, 400mila in meno rispetto allo scorso anno. A onor del vero va precisato che l’anno scorso c’è stato il congresso e il calo per certo versi è fisiologico. Va anche detto che le operazioni per il rinnovo delle tessere sono iniziate tardi. Dietro questa notizia si nasconde la battaglia tra i renziani e la minoranza del Pd.

Sposetti mette sotto la lente il partito a matrice Renzi e mette in chiaro la sua visione di partito: ''Non si governa un partito on hashtag e tweet. Che cosa è un partito? Che chi non ha Twitter sta fuori? Quindi io sto fuori?

In questi anni si è detto: vieni qui, dammi venti euro e io ti do la tessera. Io invece voglio ascoltare l’artigiano, il professionista, il precario, questa è la vita di partito. Per ricostruire una vita democratica la prima condizione è il clima''. Sarà quindi scissione? Al solo sentire la parola l’ex Ds risponde così: ''Le metterei le mani al collo. Siete voi giornalisti a parlare di scissione. Il Pd è il mio partito''.

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