

VITERBO – (aml) Debutta la nuova assemblea nazionale del Pd. Dopo l'esito scaturito dai seggi delle primarie dello scorso 30 aprile oggi al Marriott Park hotel di Roma saranno proclamati gli eletti delle varie liste sui territori.
Un esercito composto da un migliaio di persone che, insieme a un centinaio di nominati tra deputati, senatori ed europarlamentari, formeranno il nuovo organismo nazionale. Gli eletti hanno diritto di voto mentre chi è stato nominato può partecipare all'assise.
Tra gli eletti saranno presenti i viterbesi Luisa Ciambella ed Andrea Egidi per la lista Avanti, Insieme del nuovo segretario nazionale Matteo Renzi, invece per la mozione Unire l'Italia, unire il Pd di Andrea Orlando ci saranno Enrico Panunzi e Alessandra Troncarelli.
La giornata odierna sarà dedicata principalmente alla proclamazione degli eletti e alla costituzione dell'assemblea.
Ma quali sono i compiti a cui sono chiamati i membri dell'organismo nazionale? Lo abbiamo chiesto a Luisa Ciambella.
''Il consesso nazionale sfiducia il segretario e nomina la direzione. Attualmente è in corso una trattativa su chi andrà in direzione per conto delle rappresentanze territoriali e politiche. In passato le riunioni dell'assemblea nazionale non sono state molte anche perché l'avvento di Renzi è stato piuttosto breve ed essendo salito al Governo di fatto ha sempre riunito l'esecutivo. Immagino però che stavolta il nuovo organismo lavorerà molto di più''.
Si discuterà delle dichiarazioni rilasciate prima e post primarie da Orlando ed Emiliano?
''Credo che Renzi procederà a nominare il presidente e il vice segretario, quest'ultima carica in realtà è solo una proclamazione visto il ticket per le primarie con il ministro Maurizio Martina, però ci sono da designare il presidente ed il tesoriere. Renzi farà la sua relazione poi vedremo quali saranno gli interventi di Orlando ed Emiliano. Noi auspichiamo che, visto il dato eclatante di preferenze, la linea politica non venga mai messa in discussione e si smetta con questi teatrini della politica, dei bastoni tra le ruote, del fuoco amico interno sia a livello nazionale che locale. Io spero che tutti ritrovino il buon senso e che, davanti a una vittoria così schiacciante, ognuno si metta a lavorare svolgendo il proprio ruolo ma nel rispetto della linea politica che ha prevalso. Se così non dovesse essere stavolta, secondo me, il segretario dovrebbe essere più rigido rispetto a quello che è successo in passato”.